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Letta: “L’Italia corre un rischio fatale”

Pdl spaccato, Berlusconi: “Fiducia? Scelta travagliata”


Pdl spaccato, Berlusconi: “Fiducia? Scelta travagliata”
02/10/2013, 19:27

Il Pdl vota per la fiducia al governo Letta ma nel partito il caos regna sovrano. Nonostante il ‘dietrofront’ del Cavaliere che – a sorpresa – in Aula al Senato ha annunciato il sostegno al governo Letta, la spaccatura nel partito non sembra sanarsi.
Intanto, Fabrizio Cicchitto ha presentato alla Camera la richiesta di formazione di un nuovo gruppo parlamentare, sottoscritta da dodici deputati, ex del Pdl ma, secondo quanto è stato comunicato nel corso della conferenza dei capigruppo, saliranno a 26 componenti.
Ancora top secret il nome del nuovo gruppo. Il senatore Roberto Formigonitra, tra i frondisti irriducibili, propone il nome 'I popolari' sia alla Camera sia al Senato. ''Ci riuniremo  vediamo cosa si deciderà", spiega il senatore. ''Siamo 25 alla Camera e 25 al Senato'', annuncia poi. A palazzo Madama ''credo che cresceremo'' aggiunge ancora l'ex governatore della Lombardia.

Inoltre, secondo quanto si apprende, si starebbero raccogliendo le firme tra gli azzurri della prima ora per dare vita al gruppo Fi-Pdl, come contromossa.
Prima della decisione del Cavaliere, il Senato ha lavorato tutta la mattina ad una 'nuova' maggioranza di governo e un documento per la fiducia a Letta è stato firmato 23 senatori Pdl e Gal. ''Non c'è una nuova maggioranza, perché questa è la maggioranza che ha voluto Letta, c'è un governo più forte'', ha chiarito il ministro Maurizio Lupi .
"Oggi assistiamo a un fatto nuovo. Si è formata una nuova maggioranza politica, indipendentemente da tutte le operazioni tattiche e furbette che contrastano con le parole e i gesti gravissimi cui in questi giorni abbiamo assistito con sconcerto", ha dichiarato in Aula il presidente dei senatori del Pd Luigi Zanda.
Il leader del Pdl, ai giornalisti che gli chiedevano se la scelta di votare la fiducia al governo fosse un passo indietro, ha risposto: "Non c'è stata nessuna marcia indietro". Il Cavaliere è stato contestato da un gruppo di persone che davanti all’ingresso principale del Senato gridavano: ''Vai via, vai via! Buffone, buffone!''.
''Abbiamo ascoltato con attenzione le dichiarazioni di Letta , abbiamo ascoltato i suoi impegni. Mettendo insieme tutte queste aspettative, il fatto che l'Italia ha bisogno di un governo e di riforme, abbiamo deciso, non senza interno travaglio, di esprimere un voto di fiducia''. Soprattutto, ha aggiunto, per il ''fatto che l'Italia ha bisogno di un governo che possa produrre quelle riforme di cui il Paese ha bisogno per modernizzarsi'', ha dichiarato ancora Berlusconi, spiegando la sua scelta di votare per la fiducia all’attuale esecutivo.
Berlusconi, inoltre, ha chiarito ai cronisti che non intende dimettersi da senatore. 

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di Erika Noschese
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