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Cicchitto:"Necessaria manifestazione popolare"

Pdl su lodo Mondadori:"Manovra contro Berlusconi"


Pdl su lodo Mondadori:'Manovra contro Berlusconi'
04/10/2009, 13:10

Il copione è sempre lo stesso: provvedimenti contro il Premier Berlusconi ed accuse di "volontà sovversive ed anti-democratiche" mosse ai giudici che li emettono. "Complotti comunisti" e sordide "macchinazioni di palazzo" per ribaltare il Presidente de Consiglio ordite da un "sinistro potere". Anche la sentenza che prevede il pagamento di 750 milioni di euro al Cir di De Benedetti, dunque, è divenuta ragione di disputa politica.
L'innocenza o la colpevolezza del Primo Ministro pare non interessare...ciò che conta è scovare le macchinazioni politiche dei giudci e dei magistrati che indagano su Berlusconi e sulle sue società. Così, l'on. Cicchitto, dichiara che "l’attacco al Presidente Berlusconi di precisi settori politici e finanziari è concentrico e lungo più direttrici che vanno dal gossip, all’evocazione degli attentati di mafia del ’92" e che "questa sentenza civile dalle proporzioni inusitate ben studiata anche nei tempi. Ovviamente il beneficiario è De Benedetti, il vero leader della sinistra editoriale e finanziaria". Non contento Cicchitto poi parla anche "dell'opportunità di una grande manifestazione popolare" da poter svolgere in favore di Fininvest e Mediaset.
Anche Capezzone segue la linea del vittimismo e parla di "manovra a tenaglia contro Silvio Berlusconi"; intimiando agli "ambienti che attaccano il Presidente del Consiglio per tentare di sovvertire le decisioni politiche liberamente e democraticamente prese dagli elettori, che hanno scelto Berlusconi e il Pdl" di non iludersi troppo visto che "il governo è saldissimo, e gli italiani non hanno alcuna intenzione di farsi scippare dai soliti ambienti che puntano al potere anche senza avere il consenso popolare".
E' tutta una questione di bramosie di potere e di complotti dal colore rosso, dunque. Ancora una volta, il leader del Pdl, è innocente oggetto delle invidie e dei sotterfugi dei suoi pochi (e al contempo infiniti) nemici amanti di falce e martello. Probabilmente però la "mavora a tenaglia" la si sta effettuando non tanto contro Berlusconi ma, piuttosto, contro le tasche sempre più vuote degli elettori (di desta come di sinistra).

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di Germano Milite
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