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Intanto prosegue l'esame al Senato del ddl intercettazioni

Pdl: una legge costituzionale contro il diritto di cronaca


Pdl: una legge costituzionale contro il diritto di cronaca
13/05/2010, 09:05

ROMA - Continua l'attacco a tutto spiano del governo e della maggioranza parlamentare contro il diritto di cronaca. Questa volta con una legge costituzionale, presentata dal deputato Salvatore Torrisi, del Pdl, che modifichi l'articolo 21 della Costituzione sulla libertà di espressione. Nella nuova formulazione proposta nella legge, vengono vietate pubblicaizoni "lesive della dignità della persona o del diritto alla riservatezza". Questa modifica contiene due gravi novità: la prima è che se una dichiarazione è lesiva della dignità, lo può stabilire solo un giudice dopo che la pubblicazione è avvenuta; mentre una dichiarazione così ampia crea un enorme limite al diritto di cronaca. La seconda novità è che il diritto alla riservatezza (o alla privacy) viene esplicitamente considerato superiore al diritto di cronaca. Ma chi può stabilire cosa è la privacy? Insomma, due affermazioni così generiche aprono il varco per qualsiasi legge di censura, compresa quella contenuta nel ddl intercettazioni che vieta ai giornalisti di pubblicare qualsiasi notizia su indagini o processi in corso.
Nel frattempo proprio la legge sulle intercettazioni è al centro della discussione, con Pd ed Idv che - forse per la prima volta dall'inizio di questa legislatura - si stanno opponendo con tutte le misure che il regolamento gli consente, a volte arrivando ai limiti dell'ostruzionismo. In questa maniera hanno ottenuto di rinviare di un'altra settimana il passaggio in aula della legge. certo, è una battaglia di retroguardia, visto che la maggioranza passivamente vota contro qualsiasi proposta dell'opposizione; persino contro una proposta per inserire tra i reati per cui è possibile intercettare quello di stalking e la prostituzione minorile.

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di Antonio Rispoli
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