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PD-PDL: PROVE TECNICHE DI DIALOGO


PD-PDL: PROVE TECNICHE DI DIALOGO
01/08/2008, 21:08

Torna in alto mare il dialogo sulle riforme istituzionali, dopo che oggi il premier Silvio Berlusconi ha detto che l'opposizione non ha "quel minimo di rispetto e di comportamento leale" per collaborare con la maggioranza. I tentativi di giungere a un accordo su alcune riforme erano cominciati a inizio legislatura, con la disponibilità del Pd a lavorare insieme col centrodestra su alcune modifiche costituzionali e su una nuova legge elettorale. Ma -- con l'arrivo in Parlamento prima della cosiddetta norma salva-processi, poi modificata, e subito dopo del cosiddetto Lodo Alfano, che ha sancito l'immunità per le quattro più alte cariche dello Stato -- la porta del dialogo era stata chiusa a giugno da Walter Veltroni, che poi aveva tentato di aprire un canale con la Lega Nord sulla riforma federalista. Approvato in Parlamento il Lodo - su cui ieri Antonio Di Pietro ha annunciato la richiesta di referendum - i contatti tra Pdl e Pd sono ripresi, sugellati con un pranzo nei giorni scorsi tra il Presidente della Camera Gianfranco Fini e l'ex vicepremier Massimo D'Alema. Ma questa mattina un'intervista di Berlusconi a Studio Aperto ha fatto salire vertiginosamente la temperatura politica. "Credo manchi quel minimo di rispetto e di comportamento leale che è il minimo indispensabile per lavorare insieme. Noi andremo avanti con le nostre forze. Se si aggregheranno, come auspica anche il presidente Repubblica, saremo felici. Ma credo che sia difficile", ha detto il premier rispondendo a una domanda sulle possibilità di intese trasversali sulle riforme. La risposta di Veltroni, che oggi ha pranzato col Presidente del Senato Renato Schifani e presto incontrerà quello della Camera, Gianfranco Fini - nel tentativo di costruire l'auspicato dialogo -, è arrivata a stretto giro. "Per parte nostra è in Parlamento che si può realizzare l'auspicio del presidente Napolitano sulle riforme. Vedremo ad ottobre che clima si crea, ma se queste sono le parole del presidente del Consiglio è difficile", ha detto il segretario del Pd. Sotto sera, da Napoli, Berlusconi ha replicato, minacciando di arrivare a riforme a maggioranza qualora non si ripristinasse il dialogo con l'opposizione.

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di Serena Grassia
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