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Doppietta istituzionale e crisi nel nuovo finto partito

PD-SEL che successo. Ma tutti sono attenti ai Grillini


PD-SEL che successo. Ma tutti sono attenti ai Grillini
17/03/2013, 09:57

Grande successo del Partito Democratico che in una sola giornata si è visto assegnare sia la presidenza della Camera che quella del Senato. Un ottimo risultato se consideriamo che il PD non è il primo partito d'Italia e che è stato il vero sconfitto di queste elezioni politiche appena trascorse. Mentre l'onore va a Piero Grasso e a Laura Golbrini, tutti si interrogano già su quale futuro avrà il Movimento 5 stelle di Beppe Grillo. Mentre tutti erano concentrati sul voto a 5 stelle, l'asse PD-SEL ha già occupato due tasselli importanti dell'establishment governativo italiano. Con un Berlusconi oramai sull'orlo dell'epilogo Craxiano, Monti finito a salvaguardare il suo orticello ed i partiti cosiddetti minori alla sbarra, compreso un numero di ex parlamentari, l'Italia si appresta ad eleggere il presidente della Repubblica in attesa della nomina del nuovo Governo che rilancerà il paese. Molti sono preoccupati dalle alleanze che verranno fuori dalla sorpresa del voto al Senato dove il PD è riuscito a prevalere sullo Schifani bis grazie ai franchi tiratori del Movimento Cinque Stelle, il quale è già in crisi ed in cerca di chi ha tradito la volontà del Duce Grillo. Ma questo lo si capirà presto dall'assegnazione delle commissioni parlamentari, dai licenziamenti in tronco dal movimento e da eventuali accertamenti della magistratura sulla compravendita di Senatori. Mentre Monti e i suoi fanno di tutto per restare ben saldi al Governo, sparando le ultime cartucce lobbistiche sulle "lottizzazioni" del Paese, Bersani tira avanti e aspetta il regalo di fine mandato di Giorgio Napolitano tradotto nell'accettazione del suo Esecutivo. Chi lo sa se tra i nuovi ministri figurerà qualche montiano, qualche epurato grillino, quest'ultimo più probabile vista l'allergia istituzionale tra Vendola ed il Professore bocconiano e la disfatta totale di Silvio Berlusconi tradito dalla Lega, dai suoi fedelissimi di partito e dalle promesse mancate formulategli in fase di dimissioni da Primo Ministro italiano. Mentre Piero Grasso ha ricalcato il suo ruolo fondamentale nella lotta alla Mafia,   la Boldrini è stata molto ideologicamente sinistrosa e si è manifestata poco incline a rappresentare tutti i parlamentari indistintamente dagli schieramenti come fece a suo tempo Fausto Bertinotti: epurato anch'egli dal Parlamento Italiano dopo la sua nomina a presidente della Camera. E mentre gli italiani sono delusi dal comportamento scontato dei Grillini, ci si domanda adesso quale sarà il destino di un'Italia fuori da ogni scenario internazionale se non come ruolo di portaborse della Francia e della Germania, con un occhio sempre attento agli USA e ad Israele che temono una nazione storicamente amica filo palestinese a differenza di quella filo Israeliana che fino ad oggi ha garantito quella politica democratica statunitense fatta di pace e cannoni. E non dite che i Grillini, quelli puri, avevano previsto di perdere il 2% dei rappresentanti al primo colpo. ..

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