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Pensionati: “ I.N.P.S. Napoli: una vergogna”


Pensionati: “ I.N.P.S. Napoli: una vergogna”
23/09/2011, 12:09

Riteniamo assolutamente grave e scandaloso quello che succede, in particolare, il martedi ed il giovedi, presso la sede centrale dell’INPS di Napoli, in via Galileo Ferraris, nei due giorni fissati per ottenere chiarimenti sulle pratiche di invalidità civile avviate, ma mai giunte al termine dell’iter amministrativo previsto per la erogazione dell’indennità prevista dalla legge.
Non sappiamo chi ha stabilito certe procedure ed i criteri alla base delle stesse. Sappiamo, però che non è possibile pretendere e costringere i cittadini a recarsi alle 5 del mattino per prendere i numeri di prenotazione per l’accesso agli uffici che aprono normalmente alle 8,30. Sappiamo che queste procedure costringono “poveri cristi”, disabili e anziani, a file lunghissime di persone con attese anche di 3 – 4 ore. Sappiamo anche che alla fine di queste procedure offensive e da terzo mondo, spesso, non si viene a capo di una soluzione certa per la pratica.
Diventa ulteriormente grave, quando vengono sottoposti allo stesso rituale i rappresentanti dei Patronati che agiscono nell’interesse di un’utenza non soddisfatta dai servizi dati dagli sportelli INPS. Un impegno lavorativo che rende meno gravoso l’onere che ricade sugli Enti Previdenziali.
Vale la pena ricordare che negli ultimi tempi i Patronati sono diventati gli Enti non solo di supporto agli Enti Previdenziali, ma gli unici a soddisfare sufficientemente l’utenza. Con la particolarità che i dipendenti dell’INPS sono ben pagati, mentre i collaboratori dei Patronati non godono degli stessi benefici. Dover poi fare un iter che li porta a stare dalle 5 del mattino fuori le Sedi INPS è a dir poco strano se non criminoso.
Il Partito Pensionati sollecita urgenti interventi da parte delle autorità competenti ed impegna la propria organizzazione a valutare serie iniziative a salvaguardia degli utenti dell’INPS, ma soprattutto a salvaguardia della vita stessa della fascia più debole della nostra società: gli invalidi civili.

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di Redazione
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