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Vecchia maggioranza con l'Idv sconfessa l'esecutivo

Pensioni: Governo battuto, azzerate norme per i manager


Pensioni: Governo battuto, azzerate norme per i manager
02/05/2012, 18:05

ROMA - Governo battuto, nell'aula del Senato, su un emendamento in materia di pensioni dei manager pubblici, presentato dalle opposizioni. Palazzo Madama, che sta esaminando il decreto legge di modifica delle commissioni bancarie, si è espresso su una proposta di modifica con parere contrario di governo e relatori con 124 voti favorevoli, 94 contrari e 12 astenuti.   L'emendamento approvato abroga il comma due del decreto legge all'esame del Senato, che lasciava il calcolo delle pensioni attraverso il sistema retributivo per i manager della pubblica amministrazione che entro il 22 dicembre del 2011 avevano maturato i requisiti per andare in pensione e decidevano di restare a lavorare. Le disposizioni previste dal decreto legge di modifica, in sintesi, confermavano l'applicazione, sul piano previdenziale e contributivo, del principio pro-rata per il ristretto gruppo di aspiranti pensionati. Unico vincolo posto dalla norma, per poter salvare la pensione dalle norme che tagliano gli assegni, era che i manager dovevano continuare a svolgere le medesime funzioni, fino alla fine della carriera lavorativa.
Scatta dunque l’allarme per il governo che al Senato resta senza maggioranza proprio su un emendamento che revoca privilegi alle pensioni dei top manager della Pubblica amministrazione. L'esecutivo aveva espresso parere contrario, così come il relatore, ad un emendamento soppressivo presentato in tre versioni identiche dalla Lega, da Idv e dalla senatrice Pdl Ada Spadoni Urbani. Alla fine il risultato è preoccupante per l'esecutivo. Ma è il dato politico a rappresentare una spia d'allarme per l'esecutivo: nei 124 voti a favore ci sono moltissimi senatori Pdl (come pidiellina è la senatrice che non era presente in aula e che non ha ritirato il proprio emendamento) che si sono aggiunti ai leghisti, facendo esultare Roberto Castelli per il ritorno della vecchia maggioranza. In realtà, anche Idv ha votato la proposta (e anche qualche senatore Pd), mentre l'astensione è stata scelta da Api-Fli per il Terzo polo. Il senatore Pdl Antonio Battaglia spiega così la situazione: «È un segnale chiaro per l'esecutivo, qui ci sono imprenditori che si suicidano ogni giorno mentre le banche che prendono soldi all'un per cento non aiutano l'economia. Cosi non si va avanti». Il governo non ha ancora deciso se ripristinare alla Camera il comma soppresso. «È ancora presto per stabilirlo» ha detto il sottosegretario allo Sviluppo, Claudio De Vicenti. 

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di Valerio Esca
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