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Misura decisa per ridurre i costi della politica

Pensioni, nel 2012 sistema contributivo per i parlamentari

Governo verso nuova manovra: potrebbe valere 20 miliardi

Pensioni, nel 2012 sistema contributivo per i parlamentari
29/11/2011, 18:11

ROMA – Nel 2012 si passerà al sistema contributivo per le pensioni dei parlamentari. La notizia è stata diffusa tramite un comunicato a firma del Presidente del Senato, Renato Schifani e del Presidente della Camera, Gianfranco Fini dopo un’incontro con il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, Elsa Fornero.

“Assieme ai Collegi dei Questori - si legge nella nota – abbiamo comunicato al Governo la volontà di procedere entro la fine dell'anno, nell'ambito dell'autonomia costituzionale riconosciuta alle Camere dal nostro ordinamento, ad una radicale modifica della disciplina in tema di assegni vitalizi".

Così, dunque, dal 1 gennaio prossimo sarà introdotto il sistema di calcolo contributivo, in analogia con quanto previsto per la generalità dei lavoratori. Tale sistema opererà per intero per i deputati e i senatori che entreranno in Parlamento dopo tale data e pro rata per quanti attualmente esercitano il mandato parlamentare. Sempre dal 1 gennaio 2012 per i parlamentari cessati dal mandato sarà possibile percepire il trattamento di quiescenza non prima del compimento dei 60 anni di età per chi abbia esercitato il mandato per più di una intera legislatura e al compimento dei 65 anni di età per chi abbia versato i contributi per una sola intera legislatura".

Quanto alla manovra che il Governo si appresta a varare per  raggiungere il pareggio di bilancio nel 2013, sembra che potrebbe valere 20 miliardi. A sentire alcuni tecnici al lavoro in questi giorni sui conti, c’è un'ipotesi di un calo del Pil pari allo 0,5% e una correzione di 20 miliardi comprensiva di 4 miliardi della delega fiscale. A lanciare l'allarme per la probabile entrata dell'Italia in recessione a partire dal prossimo anno è stata proprio ieri l’Ocse.

Tra le misure che il governo sta studiando per la manovra economica, che dovrebbe fare fronte a questa situazione potrebbe esserci anche un'ipotesi clamorosa che riguarda le pensioni di anzianità con l'innalzamento tra i 41 e i 43 anni come numero di anni obbligatori per il ritiro dal lavoro. Altro provvedimento al vaglio dell'esecutivo sarebbe poi il blocco totale del recupero dell'inflazione per le pensioni per il 2012. L'intervento, secondo quanto si apprende da tecnici che stanno lavorando alla manovra, varrebbe 5-6 miliardi compreso il blocco della perequazione già previsto per le pensioni più alte.

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di Rossella Marino
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