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Lunedì in Cdm sarà affrontata la complicata questione

Pensioni: reddito minimo garantito e contributivo pro rata

In più maggiore occupazione giovanile per i precari

Pensioni: reddito minimo garantito e contributivo pro rata
02/12/2011, 10:12

ROMA - Reddito minimo garantito per chi è senza lavoro e contributivo pro rata per chi non lo applica ancora. A questo vanno aggiunti l’accelerazione dell’aumento dell’età pensionabile per le donne e nuovi strumenti che favoriscano l’occupazione giovanile, tutelando in primis chi è precario. Lunedì ci sarà il tanto atteso Consiglio dei ministri e sul tavolo di lavoro non mancherà la complicata questione riguardante il piano pensioni in Italia, causa di disordini e malumori. Il ministro Fornero lascia intendere quelle che saranno le nuove misure, per il momento ancora in cantiere, di quella che lei stessa ha voluto definire “una riforma incisiva, ma che rispetta il principio di equità tra le generazioni”.
Per il momento le misure annunciate dal ministro restano però solo notizie fornite, ma non confermate nero su bianco, e bisogna attendere il Consiglio dei ministri per capire quanto c’è di vero e quanto no. Sono in moltoi, infatti, a credere che l’introduzione del reddito minimo garantito per chi non lavora alla fine si concluderà in un nulla di fatto. L’Italia, intanto, è l’unico Paese europeo, insieme all’Ungheria, a non prevederlo nel suo sistema di Welfare. Tornando al dossier pensioni, la Fornero ha annunciato l’introduzione del sistema contributivo pro rata. Questo significa che dal primo gennaio 2012 le pensioni sarebbero tutte calcolate sulla base dei contributi versati, fatto salvo il meccanismo del sistema retributivo fino a tutto il 2011 per chi ne aveva diritto. Ancora oggetto di studio e di indiscrezioni è il punto della soglia minima di contributi necessari per ottenere la pensione di anzianità a prescindere dall’età raggiunta: ora è fissata a 40 anni, ma si parla di un possibile innalzamento tra i 41 e i 43 anni di contributi.

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di Antonio Formisano
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