Politica / Parlamento

Commenta Stampa

Le proposte indicate dall’Antitrust a governo e Parlamento

Per la crescita: avanti tutta con le liberalizzazioni

Il tutto va accompagnato da riforme per l’equità sociale

Per la crescita: avanti tutta con le liberalizzazioni
06/01/2012, 09:01

ROMA - Avanti tutta con le liberalizzazioni: è questa la proposta avanzata dall’Antitrust, guidata da Giovanni Pitruzzella, che come ogni anno ha inviato una segnalazione a governo e Parlamento, illustrando delle proposte tecniche sulle quali lavorare, per cercare di dare una spinta all’economia italiana. Si tratta di novantuno pagine, divise in tredici capitoli, nelle quali l’Autorithy elenca le sue idee per favorire la concorrenza, strumento sul quale puntare per far ripartire al più presto la crescita economica italiana. Si parte dai servizi pubblici per arrivare alle poste, dai trasporti e dalle banche fino ad arrivare all’energia e alle professioni: in altre parole, è difficile trovare un settore in cui l’Antitrust non metterebbe mano per portare una ventata di liberalizzazioni. Le quali, viene ben specificato nella segnalazione indirizzata a governo e Parlamento, devono essere accompagnate “da interventi che garantiscano l’equità sociale e che favoriscano, attraverso le opportune riforme del diritto del lavoro, nuove opportunità di inserimento lavorativo”. Tra i settori indicati dall’Antitrust, sui quali bisognerebbe intervenire, ci sono:

Servizi pubblici. Serve l’obbligo per gli enti locali di verificare la possibilità di una gestione concorrenziale, con procedure aperte di manifestazione di interesse degli operatori del settore a gestire in concorrenza i servizi. Solo in caso di fallimento di questa procedura gli enti locali potranno mantenere la gestione in esclusiva affidata con gara a un privato, mentre l’affidamento in house (direttamente gestito dall’ente pubblico con una sua società) è consentito solo a fronte di un’analisi di mercato che ne dimostri in modo chiaro i benefici diretti.

Energia e carburanti. Sì ai distributori multimarca. Per il settore dei carburanti l’Autorità propone una più incisiva razionalizzazione della rete distributiva con misure che favoriscano lo sviluppo di operatori indipendenti dalle compagnie petrolifere, anche attraverso forme di aggregazione di piccoli gestori. Per sviluppare una rete distributiva maggiormente indipendente dalle compagnie petrolifere si dovrebbe consentire l’utilizzo, nei rapporti tra proprietari degli impianti e gestori, di tutte le tipologie contrattuali previste dall’ordinamento .

Autostrade, ferrovie e trasporti. Modificare il sistema di revisione delle tariffe previsto dalla Convenzione tra Anas e Autostrade, inserendo un consistente premio per un miglioramento della qualità del servizio e per i progetti di investimenti futuri. Per gli aeroporti introdurre modelli di tariffazione non discriminatori. Per le ferrovie, l’Antitrust auspica che sia resa rapidamente operativa l’Autorità dei Trasporti, mentre per il trasporto su gomma vanno eliminate tutte le tariffe minime.

Servizi postali. Scorporare Banco Posta da Poste Italiane, ridefinire il servizio universale, limitandolo ai servizi veramente essenziali e ridurre la durata dell’affidamento del servizio a Poste, attualmente fissata a 15 anni. Per Banco Posta, occorre prevedere la costituzione di una società separata da Poste, che abbia come oggetto sociale lo svolgimento dell’attività bancaria e che risponda ai requisiti della normativa settoriale.

Taxi, farmacie e edicole. Liberalizzazioni con licenze “compensative” per i tassisti. In particolare, l’Autorità suggerisce di dare la possibilità agli attuali titolari delle licenze di vedersene assegnata un’altra gratuitamente, almeno nelle città dove l’offerta del servizio presenta le maggiori carenze. Sul fronte farmaceutico occorre liberalizzare la vendita dei farmaci con prescrizione medica, ma a totale carico del paziente (i cosiddetti farmaci di fascia C) e rimuovere gli ostacoli all’apertura di nuove farmacie. Va consentita una remunerazione differenziata delle edicole in base a parametri oggettivi, che tengano conto della qualità delle prestazioni rese e dei risultati conseguiti.

Professioni. Abolire qualsiasi tariffario, ampliare la pianta organica dei notai, in modo da aumentare significativamente il numero dei posti. Per tutti gli Ordini va infine abrogata la norma che prevede il controllo, da parte degli Ordini stessi, sulla trasparenza e veridicità dei messaggi pubblicitari veicolati dai professionisti.

Commenta Stampa
di Antonio Formisano
Riproduzione riservata ©