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Per l’Economist Berlusconi ha fregato l’Italia, Tortosa concorda


Per l’Economist Berlusconi ha fregato l’Italia, Tortosa concorda
11/06/2011, 10:06

L’uomo che ha fregato un intero Paese: è questo il titolo della copertina dell’Economist che ritrae il presidente del Consiglio italiano, Silvio Berlusconi. Il settimanale britannico torna ad occuparsi del Cavaliere in occasione della pubblicazione di uno speciale sull’Italia realizzato per la Celebrazione dei 150 anni. “L’incapacità di quest’uomo di essere a capo della nostra nazione è ben nota anche oltre la Manica, come testimoniano le pagine dell’Economist, purtroppo non ci sorprendiamo”: è il commento di Oscar Tortosa, responsabile per la Politica Interna dell’Italia dei Diritti.

Dopo otto anni dal celebre titolo “Inadatto a governare l’Italia”, e a distanza di cinque dall’ancora polemico “E’ tempo di licenziarlo”, il magazine britannico torna a puntare il dito contro il Premier italiano, bocciandone la politica di governo. “Le bugie del Cavaliere ci hanno stancato, così come i compromessi di un governo che aveva promesso di tutto e di più e che, invece, non è stato in grado di tener fede a nessun impegno”, sentenzia Tortosa. “Lo conferma – continua l’esponente del movimento presieduto da Antonello De Pierro – la sua ultima trovata: l’Ue ha previsto un recupero di quaranta miliardi, Berlusconi ha risposto allungando i tempi di questo recupero, stanziando tre miliardi di euro in questo anno e posticipando il grosso della manovra, che dovrà realizzarsi tra il 2013 e il 2015. Un modo brillante per rinviare il problema alla nuova legislatura”: commenta Tortosa esterrefatto.

“Non c’era bisogno dell’ennesima copertina dell’Economist, ma mi sento di ringraziarli per aver puntato i riflettori sulla situazione italiana: i cittadini ormai si son resi conto dell’inadeguatezza politica di quest’uomo, affiancato da una serie di nominati che servono supinamente in tutto e per tutto portando ad un disordine economico”, dice l’esponente del movimento extraparlamentare, che conclude con una sentenza: “Già otto anni fa il settimanale britannico aveva invitato gli italiani a liberarsi del Cavaliere, speriamo che adesso i tempi siano finalmente maturi e ci sia spazio per la trasformazione”.

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di Redazione
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