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Pesca: Alleanza cooperative chiede a Ministro Catania di sostenere priorità settore nel nuovo fondo europeo


Pesca: Alleanza cooperative chiede a Ministro Catania di sostenere priorità settore nel nuovo fondo europeo
18/09/2012, 17:34

Entra nel vivo la discussione sul  nuovo fondo europeo per il settore ittico (Feamp), che dal 2014 prenderà il posto dell’attuale Fondo europeo per la pesca (Fep).

Lo annunciano l’Agci Agrital, la Federcoopesca-Confcooperative, la Lega Pesca - Legacoop (Alleanza delle Cooperative Italiane) nel chiedere al ministro Mario Catania di sostenere, in sede di Consiglio dei ministri europei, in programma la prossima settimana, le priorità della pesca italiana in merito a questo importante dossier, come già avvenuto su temi strettamente collegati quali la riforma della Politica comune della pesca (Pcp).

Per l’Alleanza della cooperative sono quattro i punti cardine che dovrebbero essere mantenuti o ripristinati nell’ambito del Feamp.

L’ ammodernamento, l’arresto temporaneo, le demolizioni, e gli incentivi per i giovani pescatori  sono, secondo le tre associazioni, elementi strategici per una politica comune orientata ad un vero rilancio dell’economia ittica, che freni l’emorragia occupazionale del comparto (- 38% negli ultimi dieci anni) e faciliti un ricambio generazionale che tarda, però, a prendere piede.

“Per invertire questo trend, occorrono prevedere adeguate risorse e interventi pensati ad hoc per attrarre giovani imprenditori e lavoratori” sostengono le associazioni cooperative.

“Dare l’adeguato sostegno economico a  tutte queste misure significa promuovere una pesca che sia sicura per chi la pratica e sostenibile da un punto di vista sociale e ambientale.”

In questa ottica, secondo l’Alleanza, diventa decisivo mantenere in vita i finanziamenti per gli ammodernamenti delle imbarcazioni, indispensabili per tutelare la sicurezza dei lavoratori.

Con oltre il 50% dei pescherecci italiani che hanno più di ventisei anni di età, affermano le associazioni, “è fondamentale sostenere le imprese in questo processo di rinnovamento, per combattere l’elevato grado di obsolescenza”.

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di Redazione
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