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Pesca: tonnieri circuizione scrivono a Romano per evitare stop campagna


Pesca: tonnieri circuizione scrivono a Romano per evitare stop campagna
06/06/2011, 17:06

Gli operatori tonnieri della Federcoopesca-Confcooperative scrivono al ministro Romano preoccupati per le sorti della campagna di pesca del sistema a circuizione, che da calendario si concluderà il prossimo 14 giugno. Lo sforamento di oltre il 150% della quota, contestato dall’Europea a chi opera con i palangari, ha portato lo scorso 23 maggio alla chiusura della pesca al tonno per questo sistema. Il timore degli imprenditori è che possa ripetersi quanto già accaduto in passato, ovvero la chiusura anticipata della pesca con la circuizione. “Dopo anni di continue e consistenti riduzioni della quota, non vorremmo che a pagare le conseguenze di questa situazione fosse, ancora una volta, il solo sistema a circuizione” spiegano gli operatori che considerano inaccettabili eventuali compensazioni di quota fra quanto assegnato ai palangari e quanto destinato alle circuizioni. “Non si può togliere al nostro comparto quanto catturato in più da altri. L’ultimo decreto adottato prima della campagna di pesca 2011 ha previsto un’ulteriore riduzione della quota attribuita al settore della pesca a circuizione, quello più colpito dalle misure restrittive, a netto vantaggio dei pescatori di tonno con il sistema palangari, delle tonnare fisse e della pesca sportiva”, ribadiscono i tonnieri della circuizione. Un sistema, sottolinea la Federcoopesca-Confcooperative, che ha subito un profondo piano di ristrutturazione della flotta, attraverso tre bandi di demolizione e un programma di aggregazione delle quote tonno, che ha portato dalle 68 imbarcazioni nella campagna di pesca 2008 alle 49 nel 2009, fino alle 12 imbarcazioni nel 2011 e le 9 nel 2012. Gli occupati sono passati da oltre 1000 a poco meno di 200. Gli operatori del settore lamentano una stagione difficile. “Ad oggi, nonostante la campagna di pesca per le imbarcazioni con il sistema a circuizione sia iniziata il 15 maggio, siamo ben lontani dal raggiungere la quota assegnata all’Italia, a causa delle avverse condizioni metereologiche. L’acqua troppo fredda e i venti rendono difficili le catture e il trasbordo in gabbia dei tonni. Oltre al danno, quindi, non vorremmo proprio dover subire anche la beffa di pagare il conto per colpe non nostre”.

L’associazione rilancia per il prossimo anno la richiesta di far slittare l’inizio della campagna di pesca a giugno. “Saremmo ben disposti a barattare le due settimane di maggio con una in più a giugno. Del resto le risorse ci sono e sono in ottimo stato come dimostra la grandezza media decisamente elevata, dei tonni che sono stati catturati quest’anno”.

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di Redazione
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