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Pesca Ustica, Rivellini: "interrogazione alla commissaria Damanaki"


Pesca Ustica, Rivellini: 'interrogazione alla commissaria Damanaki'
19/04/2012, 13:04

L’europarlamentare Enzo Rivellini (Ppe-Mezzogiorno di Fuoco) ha rilasciato la seguente dichiarazione: «Ho presentato un’interrogazione alla Commissaria europea per la pesca e gli affari marittimi, Maria Damanaki, per le problematiche relative alla pesca nel Mediterraneo ed in particolare nell’area dell’isola di Ustica. Nell’interrogazione chiedo di trovare presto misure compensative per fare in modo che i pescatori dell'isola di Ustica e delle altre marinerie siciliane siano rimborsati dei costi sostenuti per l'acquisto delle loro imbarcazioni ed attrezzature e di autorizzare il Comune di Ustica, Ente Gestore dell'Area Marina Protetta, nei limiti delle proprie competenze territoriali (12 miglia) e conformemente al regolamento di esecuzione
(UE) n. 404/2011 ("Autorizzazioni di pesca"), ad effettuare una ricerca scientifica su specie da pescare e tipologia di attrezzo da utilizzare che abbiano il fine di garantire la sostenibilità ambientale di quello specifico territorio, autorizzando, di converso, i pescatori locali a vendere il prodotto pescato a fini di ricerca per compersarli del lavoro svolto. L'intera marineria dell'isola di Ustica infatti sta protestando perchè esasperata per il fallimento delle trattative che avrebbero dovuto mitigare il contenuto del decreto ministeriale 21.09.2011 (GURI n. 233 del 24.09.11) che è la conseguenza di normative europee e che ha ridotto sia la misura delle maglie delle reti (da 18 a 10 centimetri) sia le specie pescabili.
Queste reti costano circa 20mila euro, interamente a carico dei pescatori, e non consentono la pesca né di pesce spada né di tonni né di alalunghe ma solo di ope, sgombri e bisi, specie poco remunerative se si considerano anche i costi di carburante oggi alle stelle e della manutenzione dell'imbarcazione. Da metà marzo 2012, quando si è aperta la stagione della pesca, nessun peschereccio è uscito in mare. Il provvedimento ha già paralizzato l’attività non solo dei pescatori di Ustica, ma anche di Isola delle Femmine, Termini imerese, Santa
Flavia- Porticello, delle Eolie, ecc, e rischia di mandare sul lastrico anche gli operatori dell'indotto (produttori di pesce in scatola, commercianti, ristoratori).
Ustica non fa parte di cooperativa pesca CoGePa e i suoi pescatori non possono accedere ai contributi del bando inserito nella misura 1.4 (piccola pesca costiera) né a quelli sull'acquacultura (sconsigliata in area protetta) né sulla pesca del bianchetto. Si rende necessario l’intervento delle massime autorità istituzionali comunitarie e per questa ragione ho presentato l’interrogazione».

L'interrogazione oltre che dall'On. Rivellini è stata sottoscritta anche dagli on. Antonello Antinoro, Giovanni La Via e Salvatore Iacolino

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di Redazione
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