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Piano-casa: Sommese, stralciare articolo 5


Piano-casa: Sommese, stralciare articolo 5
26/11/2009, 14:11


NAPOLI - In apertura della seduta consiliare, il presidente della IV commissione Pasquale Sommese (Pd), nel ribadire che la Giunta e la maggioranza regionale non intendono ritirare il Piano-casa né arrendersi circa la sua approvazione, ha sottolineato che “la maggioranza ha trovato la massima sintesi politica sul piano-casa e propone al centro destra la prosecuzione del confronto per approvare il provvedimento”. A tal fine, Sommese ha evidenziato che “per agevolare il percorso del Piano-casa l’art. 5 relativo alla riqualificazione delle aree degradate anche attraverso il cambio di destinazione d’uso di aree industriali dismesse (previsione che rappresenta la unicità del Piano-casa in Campania), che resta il punto cruciale della legge, può essere stralciato e rinviato ad altra norma, pur di consentire l’approvazione del piano-casa”.
La proposta di Sommese è stata respinta dai consiglieri del MpA Salvatore Ronghi e dal capogruppo del PdL Paolo Romano, secondo i quali “eliminare l’art. 5 dal piano-casa significherebbe approvare un provvedimento inutile che non tiene conto della realtà campana fatta di aree degradate, dove domina la camorra, e di disagio abitativo, al quale l’art. 5 potrebbe dare una risposta attraverso la trasformazione di aree industriali dismesse da almeno tre anni in aree abitative di edilizia residenziale sociale”. A replicare agli esponenti del centro destra, ma anche ai consiglieri del Pse che, nell’ultima seduta consiliare, hanno abbandonato l’Aula per dissenso politico insieme con l’opposizione, è stato il consigliere del Pd Michele Caiazzo: “non si può sostenere di volere approvare il Piano-casa e poi abbandonare l’Aula. Il piano-casa non è affatto una legge inutile, anche se privo dell’art.5, perché contiene le previsioni contenute nell’accordo Stato-Regioni del 30 marzo scorso, relative agli incrementi volumetrici necessari per rilanciare l’economia. Dire che il piano-casa è inutile significa essere farisei della politica”. Dello stesso avviso il capogruppo del la Sinistra Tonino Scala che ha sottolineato “la necessità di approvare il piano casa nel rispetto delle esigenze di un territorio pesantemente colpito dall’abusivismo edilizio. A tale fine la Sinistra ha svolto una battaglia importante per un piano-casa rispettoso del territorio non arroccandosi su posizioni ideologiche ma promuovendo il più ampio confronto, fino al punto da abolire l’art. 5 del testo”. Il capogruppo del Pse Gennaro Oliviero, nel motivare l’abbandono dell’Aula, ieri, insieme con il centro destra, ha sottolineato che “i socialisti hanno voluto richiamare la maggioranza di centro sinistra a dimostrare di avere dignità politica dimostrando di avere la forza di approvare un piano casa utile per il territorio”. Sulle debolezze politiche della maggioranza si è soffermato anche il consigliere di Alleanza riformista Felice Iossa: “l’assenza della maggioranza sul piano-casa è un dato con il quale si deve fare i conti – ha sottolineato, evidenziando anche che “se il centro sinistra è messo male, il centro destra non è messo meglio e questo scenario della politica sta provocando una voragine tra le istituzioni e i cittadini”. Iossa ha, dunque, proposto di rilanciare il dialogo tra maggioranza e opposizione “per ripristinare la funzionalità dell’Assemblea legislativa e la serietà della politica”. “Questa proposta di legge rischia di essere cestinata – ha aggiunto il consigliere del Pd Mario Sena – provocando un grave danno al territorio e soprattutto alle aree interne. E’ evidente l’unico elemento insuperabile è l’art. 5 dove si annidano i grandi interessi e il rifiuto del centro destra di stralciare l’art. 5 fa riflettere con grave preoccupazione su coloro che di questi interessi probabilmente sono portatori”. Il consigliere di Prc Vito Nocera ha sottolineato che “è incomprensibile, dopo l’ampio e serio confronto tra maggioranza e opposizione, il rifiuto del centro destra ad eliminare l’art. 5, lasciando in campo un testo equilibrato che fornisce comunque fornisce risposte al territorio”. Per questo Nocera ha invitato tutte le forze politiche ad assumere una decisione di buon senso nell’interesse del territorio. Per il consigliere del PdL Pasquale Marrazzo “è grave che nella seconda regione di Italia non si approvi il Piano-casa, ma sarebbe grave ugualmente se si approvasse un piano-casa inutile. Se siamo questo punto, è perché dall’interno della maggioranza sono provenuti dei veti ideologici che hanno bloccato il provvedimento e non aiuta adombrare eventuali interessi a grandi business. Stralciare l’art. 5 e lasciare in campo tutto il resto non ha senso perché l’art. 5 è l’unico articolo della legge che può dare risposta al problema della edilizia sociale perché questo è lo scopo della conversione delle aree industriali dismesse”

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di Redazione
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