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Lo spread Btp-Bund si è fermato a 351 punti base

Piazza Affari in forte calo. Monti: "Non bisogna drammatizzare"

Il premier da Oslo rassicura: "Governo ancora in carica"

Piazza Affari in forte calo. Monti: 'Non bisogna drammatizzare'
10/12/2012, 21:45

Si chiude con molti meno la Borsa di Milano. Il Mercato segue da vicino la politica italiana. L'indice Ftse Mib ha chiuso con una perdita del 2,20%, mentre lo spread Btp-Bund si è fermato a 351 punti base, dopo aver oltrepassato l'asticella dei 360 punti. Anche fuori dai confini nazionali, si registrano spread in aumento. Il differenziale tra i titoli decennali di Spagna e Germania, ad esempio, chiude a 425 punti base. E arriva il commento del premier italiano, dopo un'altra giornata calda per la politica italiana. "Non bisogna drammatizzare le reazioni dei mercati" ha detto Mario Monti in conferenza stampa a Oslo, a margine della cerimonia dei premi Nobel.
Dopo il vertice bilaterale con il premier norvegese Jens Stoltenberg, Monti ha spiegato di comprendere le reazioni dei mercati, ma ha detto che "non bisogna essere pessimisti. Il governo è ancora in carica, in tutte le sue funzioni, sarà in carica per ordinaria amministrazione anche dopo che il capo dello Stato avrà deciso lo scioglimento delle camere e resterà in carica finché non passerà le consegne al nuovo governo". Anzi, ha lanciato un monito ai mercati, che "non devono temere un vuoto di decisione". Il premier ha risposto anche ai giornalisti che gli chiedevano sull'eventualità di una sua candidatura alle prossime politiche. Monti ha detto che in questo momento non sta considerando la questione, che gli sforzi suoi e del suo governo sono concentrati sul completamento del mandato e sulla legge di stabilità. Inoltre, il presidente del Consiglio si è detto "fiducioso sul fatto che le elezioni italiane, quando si svolgeranno, qualunque governo daranno all'Italia, questo sarà altamente responsabile, orientato all'Unione Europea. Ciò sarà in linea con gli enormi sforzi perseguiti dall'Italia".
A proposito di elezioni, il ministro dell'Interno Annamaria Cancellieri ha dichiarato che "si potrebbe votare nella penultima o nell'ultima domenica di febbraio sia per le politiche che per le regionali in Lombardia e in Molise, mentre per il Lazio c'è una sentenza del Tar che per ora impone il voto il 3 o il 4 febbraio". L'election day, dunque, potrebbe arrivare il 17 o il 24 febbraio, ma non è detta l'ultima parola sulla possibilità di accorpare regionali, politiche e amministrative. Il ministro Cancellieri ha spiegato che "ci stiamo ragionando per verificare se ci sono le condizioni o meno. Certamente ci sarà l'accorpamento di politiche e regionali di Lombardia e Molise. Per quanto riguarda le comunali, ci sono contatti con l'Anci e con i Comuni. Se poi il Tar decidesse per un'altra data per il Lazio, saremmo ben felici di adeguarla all'election day. Significherebbe un risparmio notevole di risorse".

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di Emanuele De Lucia
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