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Piazza della legalità su di una piattaforma artificiale


Piazza della legalità  su di una piattaforma artificiale
14/06/2012, 15:06

“ Ribadisco che ritengo ottima l’iniziativa di creare una piazza della legalità al Vomero, quartiere collinare di Napoli – afferma Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari -. Peraltro era stata già anticipata in occasione dell’anniversario della morte del giornalista Giancarlo Siani, parlando però di una vera e propria piazza dove avrebbero dovuto essere poste le testimonianze tangibili, tra le quali la Mehari del giornalista ucciso, delle persone che hanno dato la loro vita per la lotta alla criminalità “.



“ Invece – prosegue Capodanno -, la scelta è caduta mesi addietro su di una rotonda, realizzata sulla piattaforma d’acciaio artificiale realizzata in uno ai rami d’ingresso e d’uscita in occasione della costruzione dei viadotti della tangenziale allo svincolo di via Caldieri. Tale rotonda è derivata dal nuovo dispositivo di traffico all’intersezione tra via Caldieri e via De Ruggiero, così come riportato, in uno ai grafici, nell’ordinanza sindacale prog. n. 784 del 13 maggio 2011, a firma dell’allora assessore al traffico “.



“ Come si può osservare anche dai disegni allegatial progetto – prosegue Capodanno – si tratta di una rotatoria, di modeste dimensioni, che separa i flussi di traffico sui rami in entrata ed in uscita di via De Ruggiero e di via Caldieri, a forte traffico veicolare e, pertanto, con notevoli difficoltà d’accesso per i pedoni “.



“ Da questo punto di vista – puntualizza Capodanno – ritengo tale rotonda scarsamente significativa, alla luce anche le finalità del progetto. Se proprio si vuole creare una “piazza della legalità” da dedicare al giornalista Giancarlo Siani ed a tutte le vittime innocenti della criminalità sarebbe più opportuno pensare a vere e proprie piazze che, rimanendo nell’area collinare della Città, potrebbero essere individuate in piazza Medaglie d’Oro, dove già una lapide posta nell’aiuola centrale è dedicata ad un’altra vittima innocente, Silvia Ruotolo, o a piazza Vanvitelli, la piazza simbolo del quartiere collinare. Luoghi questi dove le testimonianze tangibili delle vittime della criminalità potrebbero essere poste in misura certamente maggiormente significativa, oltre che al coperto, utilizzando gli spazi disponibili nelle rispettive stazioni del metrò collinare, in modo da renderle fruibili da un notevole numero di persone rispetto a quelle che dovrebbero appositamente recarsi presso uno svincolo della tangenziale partenopea “.



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di Redazione
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