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Ma resta fuori il caso più pesante, per cui c'è una indagine

Piemonte: bocciate due liste per Cota, si ricontano i voti


Piemonte: bocciate due liste per Cota, si ricontano i voti
16/07/2010, 09:07

TORINO - SI è dovuta aspettare l'1.15 di mattina per conoscere le decisioni del Tar sui ricorsi elettorali. E il bilancio è di due ricorsi accolti, uno respinto ed uno rinviato. Il primo ricorso accolto riguarda la lista personale di Deodato Scanderebech, ex esponente dell'Udc piemontese, espulso poco prima delle elezioni, che non aveva raccolto le firme, sfruttando una interpretazione della legge elettorale regionale. Interpretazione che non è stata condivisa dal Tar, che ha dichiarato l'inammissibilità della lista. Stessa sorte alla lista Forza Consumatori, che ha cambiato ragione sociale in corso di campagna elettorale, cosa considerata legittima. Ora ci sono i 12.154 voti della prima lista e i 2.826 della seconda (in totale 14.980 voti) che andranno ricontrollati: saranno da considerarsi voti validi per l'elezione del Presidente Cota solo le schede che porteranno esplicitamente l'indicazione del nome del Presidente; le altre verranno annullate. E già questo crea un dubbio: i due candidati sono rimasti separati da 9.200 voti. Se almeno la metà di queste persone non ha indicato Cota, l'elezione sarà illeggittima. E a questo bisogna aggiungere la questione più spinosa, la Lista Pensionati di Michele Giovine. E' una lista su cui sta indagando la magistratura, che si appresta a rinviare a giudizio Giovine e il padre, per una serie di reati per aver falsificato firme e liste di candidati. Questo ricorso, pur dichiarato ammissibile dal Tar, è stato rinviato al 18 novembre, in attesa che venga presentata una querela di falso, che ancora non c'è perchè la Procura di Torino sta agendo d'ufficio. Ove venisse accolto il ricorso, andrebbero cancellati 27 mila voti per Cota, e quindi cancellata la sua elezione.
Invece è stato rigettato il ricorso contro la lista "Verdi Verdi", in quanto il Tar non ha ritenuto che si possa essere creata confusione con la lista dei Verdi.
Sulla vicenda si è espresso il legale del Presidente della Regione Piemonte, Luca Procacci, che ha dichiarato: "Accogliere questi ricorsi adesso, e non prima delle elezioni significherebbe violare il diritto di elettorato attivo sancito dall'articolo 48 della Costituzione, determinando nella gente una totale insicurezza nella conservazione del proprio voto, inoltre violerebbe l'articolo 97 della Carta sulla stabilità degli organi elettivi".

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di Antonio Rispoli
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