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Segretario del Pd incontra Confindustria. Domani tocca ai pa

Pier Luigi Bersani: “No a larghe intese”


Pier Luigi Bersani: “No a larghe intese”
24/03/2013, 18:40

 “Mi sto occupando dei problemi del paese”. Lo ha dichiarato il neo premier pre-incaricato Pierluigi Bersani, rispondendo alle domande dei giornalisti che – al termine della consultazione gli hanno chiesto di possibili avvicinamenti al Pdl e di un governo di larghe intese. “Non mi sto occupando di questo”, ha insistito il segretario del Pd lasciando Montecitorio per una pausa.
Il premier pre-incaricato ha affrontato il suo secondo giorno di incrontri e – nella sala del Cavaliere di Montecitorio – ha incontrato i rappresentanti di Confagricoltura, Cia, Copagri, Confcoperative e Coldiretti, ma anche il presidente del Censis, Giuseppe De Rita. Dopo una piccola pausa, il segretario del Pd si è rimesso al lavoro per discutere con  Confindustria prima e Alleanza Cooperative Italiane, Confapi, Confprofessioni, Abi e Ania poi.
“Sicuramente all’Italia serve un governo stabile in grado di governare e che faccia appello agli uomini di buona volontà e le forze che hanno voglia di ricostruire il Paese”. Sono queste le prime parole del presidente di Confindustria Giorgio Squinzi che auspica un “cambio di marcia” il prima possibile.
Il democratico, ieri, è stato attaccato da Berlusconi e il Pdl, oggi, rincara la dose attraverso di Renato Brunetta: “Il monito del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano invita tutte le forze politiche alla responsabilità e a lavorare uniti per il bene del Paese. Bersani metta da parte l’ascia da guerra e dia ascolto alle parole del capo dello Stato”, ha dichiarato il presidente dei deputati del Pdl. “L’Italia - prosegue - ha bisogno di un governo forte, non di preclusioni a prescindere. Le forze maggioritarie dialoghino alla luce del sole per formare un governo di grande coalizione, basato su un programma chiaro di riforme per lo sviluppo, e per cambiare la politica economica in Europa. Non c’è tempo da perdere, non c’è spazio per fumoserie, per trucchi, e per inganni”.
Critiche per Pier Luigi Bersani anche da parte dei montiani che hanno pubblicato un editoriale di ItaliaFutura: “Senza i voti di Scelta Civica il “piano A” di Bersani non potrà vedere la luce e la parola ripasserà immediatamente al Presidente Napolitano. Anche per questo è necessario dire con maggiore chiarezza che non siamo disposti a sostenere governicchi”.
Intanto, all’interno del centrosinistra, è Stefano Fassina ad aprire la polemica. “È grave che, in ore decisive per la costruzione di un governo adeguato alle sfide di fronte all’Italia, una parte del Pd intervenga per indebolire il tentativo del presidente incaricato Bersani prospettando una possibile maggioranza con il Pdl per un “governo del presidente”,scrive in un post sul suo profilo Facebook. I cittadini italani alle elezioni hanno chiesto inequivocabilmente cambiamento, sia sul terreno dell’etica pubblica sia sul terreno della politica economica”. 

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di Erika Noschese
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