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Pietro Foglia (UDC): "gravi danni alla castanicoltura campana"


Pietro Foglia (UDC): 'gravi danni alla castanicoltura campana'
19/10/2012, 12:53

Relativamente al grave fenomeno del cinipide galligeno che sta danneggiando la produzione castanicola campana, il presidente della commissione regionale Agricoltura della Campania, on. Pietro Foglia (UDC) ha dichiarato:

 “Dopo un primo intervento legislativo, nei mesi scorsi, per il sostegno e la promozione della castanicoltura a seguito della accertata emergenza regionale conseguente alla diffusione del cinipide del castagno, mirato all’adozione di misure preventive e contenitive connesse alla propagazione del fenomeno e al conseguente danno ambientale ed economico, resta alta l’attenzione sulla persistente emergenza, aggravatasi ulteriormente anche a seguito della più recente siccità.

In tal senso la commissione Agricoltura, anche recependo il grido di allarme delle organizzazioni professionali agricole e dei comuni della Campania ad alta vocazione castanicola, ha rivolto una risoluzione di indirizzo nei confronti della Giunta Regionale e pertanto all’assessorato all’Agricoltura, affinché promuovi e valuti ogni iniziativa utile e necessaria per consentire una maggiore produzione e propagazione su tutto il territorio castanicolo campano di Torymus sinesi (insetto capace di distruggere le larve del cinipide); per favorire l’incremento della ricerca di altre lotte al cipinide, attraverso la sperimentazione di prodotti consentiti in agricoltura biologica ai sensi del Regolamento CE; permettere il rafforzamento dei controlli sulle produzioni castanicole provenienti da Paesi extra UE; ottenere un forte incremento dell’attività di promozione delle produzioni castanicole, anche con l’eventuale modifica delle Misure 211 e 214 del PSR.  L’aggravarsi della situazione che ha comportato  la riduzione della produzione castanicola in alcuni territori della Campania di circa l’80%, con gravi ricadute sul piano produttivo, economico ed occupazionale, rende necessario che l’assessorato all’Agricoltura attivi al più presto le procedure volte alla dichiarazione dello stato di calamità naturale per consentire l’attuazione di norme ed interventi, ivi compresa la misura 126 del PSR, a favore degli operatori del settore attraverso adeguate forme di sostegno alle aziende.

Contestualmente deve essere aperto un tavolo di confronto permanente con il Ministero delle Politiche Agricole un tavolo di confronto permanente anche per rimuovere in sede comunitaria l’esclusione del castagno dal premio comunitario per i frutti a guscio”.

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di Redazione
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