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Pietro Foglia (UDC): “Vincere la globalizzazione alimentare”


Pietro Foglia (UDC): “Vincere la globalizzazione alimentare”
25/09/2012, 13:24

Vincere la globalizzazione alimentare, questo l’imperativo per l’On. Pietro Foglia (UDC) presidente della commissione Agricoltura della Campania, intervenuto a Salerno al Workshop internazionale “Cibo e dintorni”.

 

L’iniziativa odierna è una conferma  del valore, economico e culturale, del nostro patrimonio Agroalimentare”, ha esordito il presidente Foglia esortando a “sollecitare l'ottimismo per il nostro agroalimentare di qualità, nonostante le difficoltà, le congiunture economiche, le avversità atmosferiche, che spesso minano le nostre produzioni di eccellenza, che ci devono vedere impegnati a potenziare l'export ma arricchendolo con presenze più stabili sui mercati esteri attraverso investimenti produttivi, commerciali e logistici, cose che per le nostre produzioni campane, potrebbero essere la chiave di volta, se non soffrissimo della mancanza di una grande distribuzione campana all'estero complice l'assenza di un marchio credibile di settore.

 

Anche l’approvazione del ‘Pacchetto qualità’ in sede UE è un’ottima notizia per l’Italia – ha spiegato Foglia -, si tratta di una conquista per la tutela delle nostre produzioni agroalimentari. Il risultato è ancora più significativo se pensiamo a quanto sia stato migliorato il ‘Pacchetto qualità’ rispetto al testo iniziale. Questo obiettivo è stato raggiunto nonostante la posizione di netta minoranza che l’Italia aveva all’inizio delle trattative, il che dimostra con quanto impegno e determinazione siano state portate avanti le nostre istanze in sede comunitaria”.

Il presidente Foglia ha concluso parlando dell’export: “Da economia esportatrice, che ha perso qua e là quote di mercato, dobbiamo attrezzarci per un'economia integrata e di sistema tra le varie realtà produttive del nostro territorio regionale. Guardare al futuro, con fiducia, rassicurati in ciò dall'indubbia capacità delle nostre imprese, di soddisfare la domanda dei mercati emergenti e di  saper competere nelle sfide del marketing agroalimentare, forti di collaudati valori di tradizione e qualità”.

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di Redazione
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