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La presidente della Camera è andata a piedi al Colle

Pietro Grasso e Laura Boldrini in visita al Quirinale

Napolitano si è recato all'Altare della Patria

Pietro Grasso e Laura Boldrini in visita al Quirinale
17/03/2013, 19:36

ROMA - Nella sua prima uscita pubblica da neopresidente del Senato, Pietro Grasso ha affrontato il tema del ruolo della magistratura e della sua autonomia dalla politica. Si tratta di un tema che sta molto a cuore al presidente del Senato, che ha militato nella magistratura dagli anni Settanta fino a pochi mesi fa, quando ha deciso di candidarsi nelle fila del PD.

"L'autonomia e l'indipendenza della magistratura sono un dettato costituzionale, indicano valori da difendere da parte di tutti i cittadini. Non sono un privilegio ma rappresentano, insieme all'informazione, il controllo di legalità della società", ha detto Pietro Grasso al teatro Golden, dove si è tenuto il convegno sull'emergenza sicurezza a Roma a cui ha partecipato. Il presidente del Senato, inoltre, ha aggiunto che "è la Costituzione la prima legge contro la corruzione, la mafia, la collusione e la violenza".

Successivamente, parlando della trattativa Stato-mafia, Grasso ha rivelato il suo "coinvolgimento" nella vicenda. "Dopo Falcone e Borsellino, saputo che quella famosa trattative languiva, Totò Riina disse: «Ci vorrebbe un altro colpettino». Ero io diventato oggetto della trattativa Stato-mafia: questa è una cosa inedita", ha spiegato il neopresidente del Senato, raccontando di essere riuscito a salvarsi al mancato attentato di Monreale grazie ad una serie di coincidenza. "C'è stato un momento in cui ero finito nel giochino, ma per fortuna l'attentato fallì e sono qui e posso raccontarlo".

AGGIORNAMENTO DELLE ORE 19:36 A CURA DI EMANUELE DE LUCIA

I neopresidenti di Camera e Senato, Laura Boldrini e Pietro Grasso si sono recati questo pomeriggio al Quirinale. Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha ricevuto, come di consueto, prima il presidente del Senato, poi il presidente della Camera. Laura Boldrini ha scelto di lasciare nel parcheggio della Camera l’auto blu ed è salita al Quirinale a piedi con pochi uomini di scorta. Al suo ingresso nel palazzo presidenziale, Laura Boldrini è stata salutata da un applauso di alcuni cittadini dietro le transenne. Pietro Grasso, prima di salire al Colle, a partecipato a un convegno sull’emergenza della sicurezza a Roma in un teatro a San Giovanni, programmato già da tempo.
Al termine dell’incontro, Grasso e Boldrini sono usciti insieme al presidente Napolitano e la moglie Clio nella piazza per il cambio della guardia. Hanno assistito insieme all’esecuzione dell’inno di Mameli suonato dalla fanfara dei carabinieri. Poi il presidente della Repubblica è arrivato all’Altare della Patria per deporre una corona d’alloro in occasione della festa dell’Unità d’Italia. Giorgio Napolitano è stato accompagnato durante la cerimonia dal presidente del Consiglio Mario Monti, i presidenti di Camera e Senato, il sindaco di Roma Gianni Alemanno, il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti e i vertici delle forze dell’ordine.

 

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di Vanessa Ioannou
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