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PIMONTE (NAPOLI):CASTAGNE ... IN ALLEGRIA 2008


PIMONTE (NAPOLI):CASTAGNE ... IN ALLEGRIA 2008
28/10/2008, 16:10

La valorizzazione della filiera del castagno campano dovrà partire dai Monti Lattari, e non potrebbe essere altrimenti. Cosi è intervenuto il Rappresentante della Consulta Nazionale dell’Agricoltura e Agroalimentare, Rosario Lopa, a margine della manifestazione, Castagne in allegria 2008, che ha visto le castagne protagoniste nei fine settimana del mese di ottobre, organizzata dal Comune di Pimonte, grazie al coordinamento del Consigliere delegato all’agricoltura, Anna Ospizio. Per l’occasione, Lopa ha espresso l’indirizzo di saluto del Sottosegretario all’Agricoltura, Antonio Buonfiglio. Questa zona della provincia di Napoli, ha spiegato Lopa, infatti, è famosa non solo per la produzione di prodotti di eccellenza, per la quale può essere considerata tra le prima in Italia, ma anche per la qualità dei castagneti e dei loro frutti, che in questa area trovano un clima e un terreno particolarmente idonei alla coltivazione. Pur essendo escluso dalle coltivazioni ammissibili all'aiuto secondo la normativa comunitaria, ha precisato il rappresentante dell’Agricoltura,il castagno rappresenta, infatti, una delle produzioni più tipiche e tradizionali della frutta in guscio e svolge un ruolo fondamentale di tutela dell'ambiente e di salvaguardia territoriale delle regioni interessate. E’ questo un patrimonio da tutelale mediante un presidio vigile e constante, quindi un’attività di manutenzione del territorio attraverso il rilancio dell’agricoltura con particolare riferimento alla castanicoltura. Il Castagno e la castanicoltura divengono per la zona dei Monti Lattari, in un certo senso, la sintesi di queste connotazioni ed esigenze della montagna è rappresentano, oggi, una nuova realtà in forte crescita e con una rinnovata vitalità. Ciò è dovuto ad una maggiore sensibilità ed ad un continuo interesse, della società, sia alla cultura ed enogastronomia legata ai prodotti tipici che ad un continuo aumento dell’eco-turismo e quindi all’esigenza di ambienti naturali accoglienti ed attrezzati. Il castagno diventa cosi, ha concluso Lopa, un componente fondamentale del reddito in un territorio capace di valorizzarlo adeguatamente, è’ questo il giusto punto di vista al fine di raggiungere un potenziamento nella commercializzazione del prodotto che per raggiungere un incremento della commercializzazione occorre partire da azioni che mirino alla tutela dei produttori.

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di Redazione
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