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Passano due dei quattordici emendamenti alla finanziaria

Pioggia di bocciature per gli emendamenti del Governo


Pioggia di bocciature per gli emendamenti del Governo
01/12/2009, 20:12

ROMA - 2 su 14. Non è la statistica dei tiri liberi di un famoso cestista NBA, né un calcolo delle probabilità. Più semplicemente, o incredibilmente, è il bilancio degli emendamenti presentati dal Governo alla Finanziaria quest’oggi. Su quattordici testi, ben sette sono stati valutati come “inammissibili”, cinque sono stati “congelati in attesa di relazione tecnica” e solo due hanno superato il vaglio di ammissibilità della commissione Bilancio della Camera.
Ma andiamo per ordine. La prima bandierina di fermo è da affissare ai sei emendamenti presentati da Giuseppe Marinello e Gioacchino Alfano sui finanziamenti alla Banca del Mezzogiorno.  I sei emendamenti sono inammissibili poiché «perseguono un obiettivo di carattere strategico per l'economia nazionale» ma allo stesso tempo «risultano di natura marcatamente ordinamentale e non appaiono riconducibili al contenuto proprio della legge finanziaria». Eppure portavano tutti la firma di Marco Milanese, consigliere politico del Popolo delle Libertà e uomo di fiducia del ministro dell’economia, Giulio Tremonti.
Bocciatura anche per l’emendamento di Calderoli sui tagli ai consigli e alle giunte comunali e per gli enti locali. Il cambiamento toglie il posto di lavoro al 27% dei 160mila politici sparsi in giro per i consigli comunali d’Italia. Tradotto in “soldoni”, l’emendamento garantiva risparmi di 300 milioni in tre anni. I tecnici hanno posto il veto chiedendo che il Governo fornisse chiarimenti in merito alla compatibilità dei tagli “con il mantenimento degli equilibri di bilancio degli enti e con il necessario conseguimento degli obiettivi del patto di stabilità interno”. “Verrà ripresentato in commissione e sarà integralmente riformulato”, questa la replica a caldo dell’esponente della Lega Nord.
A passare l'esame di ammissibilità sono l'emendamento del governo che finanzia il turn over di polizia e vigili del fuoco (vale 1,5 miliardi) e il testo su sgravi alle banche, cedolino unico per gli impiegati pubblici e fondi all'Abruzzo.

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di Salvatore Formisano
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