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Pisani: “I cittadini vittime del furto dei loro pegni devono essere subito risarciti”


Pisani: “I cittadini vittime del furto dei loro pegni devono essere subito risarciti”
13/10/2012, 09:37

 

 

“L'altro ieri la sezione pegni del Banco di Napoli, dove migliaia di cittadini si recavano ogni giorno alla ricerca di prestiti, ha subito una particolare rapina. La banda del buco, circa 6 persone probabilmente con l'aiuto di un basista forse un dipendente della stessa banca, sono passati nelle fogne ed hanno rubato contanti e cassette di sicurezza dove si trovavano gli oggetti pignorati delle persone di fatto rapinati dei loro ricordi ed oggetti  di cui non si hanno più notizie.
“Sono numerose le segnalazioni ed i reclami che stanno arrivando all'associazione noiconsumatori.it – denuncia l'avv Angelo Pisani - perché ieri la banca era chiusa e le persone accorse per accertarsi se il loro pegno esisteva ancora o era stato rubato, un loro diritto, hanno trovato cancelli sbarrati e subìto gesti di scortesia. I cittadini hanno gridato allo scandalo per negligenza dei responsabili della banca che si sono eclissati nonostante la gente chiedesse giuste  delucidazioni per sapere il destino dei loro beni. Nessuna umanità per chi forse ha perso non solo i soldi ma anche i ricordi”. 

 “E' vergognoso – ha continuato Pisani -  come i cittadini siano stati trattati davanti alla sezione pegni del Banco di Napoli. Urla e pianti delle persone che chiedevano solo informazioni sulle loro cartelle non sono riusciti a far  aprire i cancelli arbitrariamente chiusi prima del tempo. L’ orario di chiusura ufficiale infatti era quello delle  13 e 20 ma i responsabili hanno invece deciso di chiudere  impropriamente prima delle 11. Le persone che si trovavano dinnanzi alla banca,  un centinaio venuti anche dalla provincia, scosse dall'evento chiedevano di parlare ragionevolmente con un responsabile ma nulla. L’unica cosa che le guardie giurate si sono limitate a dire era che non si sapeva nulla. Un atto incivile contro una cittadinanza sofferente e bisognosa. Non un cartello nè due righe da parte della Banca che spiegasse alla cittadinanza cosa fare. Oltre al danno anche la beffa, su oltre 200mila pegni, dei 2000 circa rubati nessuna notizia e la gente va nel panico”.   

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di Redazione
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