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Expo 2015, il sindaco di Milano getta la spugna

Pisapia, nessun dietrofront: "Non ritiro le dimissioni"


Pisapia, nessun dietrofront: 'Non ritiro le dimissioni'
12/06/2012, 15:06

MILANO – Niente da fare. Il sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, non fa dietrofront e a margine della riunione del Bie a Parigi, non ha esitato nemmeno un attimo: “Non le ritiro”, ha detto riferendosi alle dimissioni dal posto di commissario straordinario dell’Expo 2015, nonostante gli auspici del premier Mario Monti. “O c’è da parte di tutte le istituzioni il massimo impegno per l’Expo - ha aggiunto - o ci sono dei rischi molto seri che non possiamo permetterci di correre a quasi mille giorni dall'inizio”.
Il sindaco, comunque, non intende lavarsene le mani del tutto: ha ribadito il suo “impegno e l'impegno della città di Milano perché l'Expo sia un successo”. E sul suo passo indietro dal ruolo di commissario straordinario, si è limitato a dire: “Parlerò con Monti”. Alle 16 il sindaco parteciperà ad una conferenza stampa nella sede di Expo a Milano e chiarirà meglio le sue intenzioni. E invece è ottimista  il presidente della Regione Lombardia e commissario generale di Expo 2015 Roberto Formigoni. “Il Bie, l'Ufficio internazionale per l'organizzazione dell'Expo, ha espresso apprezzamento per lo stato di avanzamento dell'Expo di Milano”, ha dichiarato. “Ufficialmente non c'è stata nessuna reazione alle dimissioni di Pisapia”, ha aggiunto Formigoni sottolineando che con il governo sta andando “tutto bene”. Certo, ha continuato, le “difficoltà non mancano ma fuori c'è molta attesa” per questa manifestazione. “Siamo soddisfatti di come le cose stanno procedendo”, ha sottolineato ancora Formigoni, ricordando che i Paesi aderenti all'Expo sono già 87.

L’INCHIESTA – Intanto, a fine maggio è stata aperta un’inchiesta sul primo appalto di Expo 2015, quello per la "rimozione delle interferenze" sull'area di Rho-Pero. L'ipotesi di reato è turbativa d'asta. Gli investigatori vogliono capire se l'appalto, il primo e unico già svolto per l'Esposizione del 2015, sia stato assegnato - lo scorso ottobre - in maniera regolare. Sarebbero coinvolti anche funzionari pubblici.

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di GB
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