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Pittella: Eurobond e consumi chiave per uscire dalla crisi


Pittella: Eurobond e consumi chiave per uscire dalla crisi
14/02/2010, 13:02

Gianni Pittella vicepresidente vicario del Parlamento Europeo fa il punto dopo il vertice straordinario dei Capi di Stato e di governo sulla crisi economica. ''La crisi dei mercati finanziari, l'economia che stenta a riprendere slancio, la situazione critica delle finanze pubbliche greche disegnano uno scenario preoccupante per un'Europa che tarda ad offrire una presa di posizione politica comune su questi fronti. E' fondamentale che l'UE intervenga sulla Grecia per scongiurare pericolosi rischi di contagio e la perdita di credibilita' dei debiti sovrani europei gia' minata dai giudizi negativi delle agenzie di rating. Un punto quest'ultimo rispetto al quale va fatta una puntualizzazione: con quale legittimazione democratica le agenzie di rating si pongono a controllori delle finanze pubbliche nazionali?

Paradossale leggere che, secondo le agenzie di notazione, la motivazione della bocciatura della Grecia sta anche nella bassa credibilita' delle istituzioni finanziarie elleniche e nel clima politico''. Ha certamente molta piu' attendibilita' il governo Greco rispetto ad agenzie che solamente un anno fa giudicavano con la tripla A il colosso finanziario Lehman Brother, fino al giorno stesso del suo fallimento e cosi' anche come numerosi titoli tossici sul nascere della crisi finanziaria. In mancanza di interventi forti, la situazione non e' destinata a migliorare. Anche per questo, insieme al collega europarlamentare Mario Mauro, con un iniziativa dallo spirito bipartisan, abbiamo indirizzato una missiva al Presidente di turno dell'Unione, Luis Zapatero, ed ai vertici delle tre istituzioni europee per evidenziare che l'unico modo per ridurre il debito pubblico senza aumentare la pressione fiscale, sta nello spingere la domanda a livello comunitario, dal momento che a livello nazionale non ci sono fondi a sufficienza per sostenere la domanda. Come rilanciare allora l'economia europea se l'UE manca delle risorse necessarie? Bisogna introdurre gli Eurobond come risorsa addizionale per finanziare i progetti di interesse strategico europeo. Gli Eurobonds
presentano un grande vantaggio: rispetto alle altre fonti di finanziamento del bilancio comunitario (ad esempio: IVA, PNL), non richiedono alcun trasferimento dai bilanci nazionali. La Banca Europea degli Investimenti (BEI), sarebbe perfettamente idonea a prevedere l'emissione di strumenti di debito garantiti dal bilancio dell'Unione europea e dei bilanci degli Stati membri, preferibilmente sotto la supervisione della Banca centrale europea. Nella consapevolezza della resistenza della Germania rispetto agli Eurobond va proposto un
diverso profilo di eurobbligazioni, al fine di ridurre il timore per il cosiddetto problema del ''free ride'': - Ogni governo della zona euro europeo potrebbe partecipare all'emissione di eurobond in base alla propria quota di capitale nella BEI; - Il tasso di interesse sugli Eurobond potrebbe essere una media ponderata dei rendimenti dichiarati in ciascuno dei mercati dei titoli di Stato; - Ogni governo potrebbe pagare il tasso annuo di interesse, della sua parte di Bond, impiegando lo stesso tasso di interesse nazionale usato per calcolare
il tasso d'interesse medio sugli Eurobond. E' necessario proporre una condivisione delle emissioni di debito, per contrastare la crescente eterogeneita' degli spread dei bond nazionali. In questo modo sara' possibile creare un mercato comune attraente delle obbligazioni per la zona euro. Dopo 10 anni di Unione Economica e Monetaria e' tempo di chiederci come dare alla nostra moneta comune la possibilita' di diventare un potente strumento per sostenere la crescita, l'occupazione e la battaglia contro il cambiamento climatico.

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di Redazione
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