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POLEMICA PER MANIFESTI SU GASPARRI


POLEMICA PER MANIFESTI SU GASPARRI
07/11/2008, 13:11

Sta montando una grande ma sterile polemica tra PdL e PD, che ha fatto stampare ed affiggere manifesti a Roma, con l'immagine di Maurizio Gasparri che in un baloon dice la frase detta ieri a Gr3 ("Con la vittoria di Obama, Al Qaeda è più contenta"), e sotto la scritta "Vergogna". Il primo a non gradirla è stato proprio il capogruppo al Senato del PdL, che commentando l'iniziativa ha detto: "Questi manifesti sono a metà strada tra il nazismo e le Brigate rosse che dicevano 'colpisci uno per educarne cento'. Vedo in quest'operazione gli allievi di Goebbels e Stalin. Sento poi che qualcuno della sinistra dice che noi per anni abbiamo offeso leader del centrosinistra, come Prodi. Non è così, io ricordo la vignetta di Prodi-Pinocchio, che era uno sberleffo, o quella su Visco-Dracula. Ma loro hanno fatto di tutto su Berlusconi, vedo proprio un incrocio tra Goebbels e Stalin e questa è la logica di Veltroni. Non sono preoccupato ma stupito. Affiggere un manifesto con una foto di un esponente politico e sotto al scritta 'vergogna' in una fase così delicata del Paese, non me lo ricordo. Devo riandare come citazione ai tempi delle Br che non facevamo manifesti, ma facevano le foto e le mandavano ai giornali... ".

Anche Fabrizio Cicchitto, capogruppo del PdL alla Camera dei deputati, rincara la dose, affermando che "è un manifesto di criminalizzazione e di indicazione di un bersaglio. Quindi è una cosa molto grave. Il Pd dovrebbe chiedere scusa a Maurizio Gasparri. E' una polemica che potrebbe avere implicazioni pericolose".

Ma a tutti risponde Anna Finocchiaro, capogruppo del PD al Senato, dicendo: ''La bagarre che il Pdl sta sollevando sui manifesti che riportano le imbarazzanti dichiarazioni di Gasparri è indecente. E' stata infatti semplicemente detta la verità, citando testualmente quanto detto dal presidente dei senatori del Pdl. Gli scandalizzati urlatori di oggi hanno sicuramente dimenticato gli sguaiati attacchi personali portati avanti contro Prodi e il suo governo dalla Cassa delle libertà, come i volgari manifesti che ritraevano Prodi nelle vesti Pinocchio o mentre fumava spinelli e l'allora ministro degli esteri bollato come D'Alemah. E il manifesto di Azione Giovani contro il ministro Fioroni''.


 

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di Antonio Rispoli
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