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"Follia darci dei camorristi". Pdl compatto su Lettieri

Polemiche sulle liste, Verdini replica: Noi siamo garantisti


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Polemiche sulle liste, Verdini replica: Noi siamo garantisti
07/05/2011, 16:05

 NAPOLI – Scendono in campo altri big della politica nazionale a sostegno della candidatura a sindaco di Napoli di Gianni Lettieri, il candidato del Pdl in corsa per lo scranno più alto di Palazzo San Giacomo. Stavolta è toccato al capogruppo al Senato del partito di Berlusconi Denis Verdini sposare la causa dell’ex presidente dell’Unione Industriali. Una battaglia che a Napoli si carica inevitabilmente delle polemiche relative ai nomi dei candidati presenti nelle liste. ''Da sempre siamo garantisti, ma questo non significa che non si possano commettere degli errori. E se degli errori sono stati commessi ce ne assumiamo la responsabilita'''. dice il coordinatore nazionale del Pdl. ''Non e' certo volontario - ha spiegato - c'e' un tessuto sociale complesso nel Meridione che poi si riflette. Ma mi pare che anche tra gli eletti del centrosinistra ci siano cose che non funzionano e polemizzare su questo e' sbagliato. Se si vuole dire che noi siamo camorristi mi sembra una follia, se ci sono delle cose sbagliate cercheremo di correggere, ma estremizzare mi sembra sbagliato da ambo le parti''. Verdini si e' detto molto ottimista sull'esito delle amministrative partenopee: ''Noi pensiamo di essere in ottima salute e di vincere, non solo a Napoli, ma le elezioni amministrative nel loro complesso come accade dal 2008 ad oggi. Non ne abbiamo mai persa una, e penso che anche queste elezioni saranno favorevoli al centrodestra nel suo complesso, e al Pdl in particolare''. Verdini non si e' detto preoccupato neanche dall'ipotesi di un'alleanza, in caso di ballottaggio, tra il Pd e il terzo polo: ''E' un problema che riguarda le classi dirigenti. Noi - ha sottolineato - abbiamo superato questo ragionamento dalla dsicesa in campo di Berlusconi. Sono i dirigenti a fare gli accordi ma l'elettorato e' una cosa diversa, e gli elettori non si fanno ingannare. E' dal '94 che c'e' un rapporto diretto tra l'elettorato e la leadership''.

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di Davide Gambardella
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