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Politiche sociali, approvate prime due graduatorie del Piano per la governance dei servizi alla persona


Politiche sociali, approvate prime due graduatorie del Piano per la governance dei servizi alla persona
05/03/2012, 14:03

Sulla home page del sito internet della Regione Campania (www.regione.campania.it) sono consultabili le prime due graduatorie del Piano per la governance dei servizi alla persona, un programma operativo e di investimenti voluto dall'assessore regionale all'Assistenza sociale Ermanno Russo per rafforzare la capacità di governo delle politiche sociali in Campania e rilanciare i servizi territoriali.
Le graduatorie approvate riguardano gli avvisi pubblici "Giovani attivi" e "Più competenze per gli operatori sociali", per un finanziamento complessivo di 13 milioni di euro degli oltre 180 milioni previsti nell'arco del biennio 2011/2012.
"Con tali misure abbiamo inteso innanzitutto favorire la partecipazione attiva dei giovani nei territori di riferimento, attraverso l'aggregazione in gruppi informali e la successiva trasformazione in nuovi soggetti giuridici: società, associazioni o cooperative", ha dichiarato l'assessore Russo.
"Di grande rilevanza - ha proseguito il titolare delle Politiche sociali - è poi l'avviso pubblico finalizzato al finanziamento di percorsi di formazione per l'acquisizione della qualifica professionale di animatore sociale e tecnico dell'accoglienza, due figure che si integreranno appieno con il processo di ristrutturazione sui territori delle infrastrutture sociali, altro tassello fondamentale del Piano per la governance dei servizi alla persona, i cui esiti saranno resi noti a breve con la pubblicazione delle graduatorie del bando sulla creazione e gestione dei Centri polifunzionali".
"Sono questi i primi interventi – ha concluso l'assessore all'Assistenza sociale – del più ampio programma di investimenti per la governance dei servizi alla persona, che in un periodo di crisi economica strutturale e di azzeramento dei trasferimenti statali per il welfare rappresenta un momento di svolta nel settore dei servizi alla persona, dimostrando che è possibile impegnare concretamente e spendere i fondi europei sulla base di progettualità concrete”.

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di Redazione
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