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Politiche sociali: gli operatori sociali proseguono con la vertenza


Politiche sociali: gli operatori sociali proseguono con la vertenza
14/02/2011, 15:02

Napoli, lunedì 14 febbraio 2011 – Dopo mesi di mobilitazione, la vertenza degli operatori sociali non ottiene alcun risultato di rilievo. Per questo i rappresentanti delle oltre duecento organizzazioni sociali riunite nel comitato Il welfare non è un lusso hanno deciso di proseguire con la mobilitazione, pur avendo annunciato la fine dell’occupazione del Maschio Angioino, che durava dal 20 gennaio scorso. Nonostante le ripetute assicurazioni da parte del Comune di Napoli nessun impegno è stato rispettato. Non c’è stata alcuna risposta positiva alla pur tanto annunciata operazione di cessione del credito che avrebbe consentito di rendere disponibili almeno 34 milioni di euro, mentre la Regione Campania si è limitata a sbloccare solo una minima parte di risorse: circa 11 milioni di euro a valere sulla legge 328 (annualità 2009) e sul Fondo della Non Autosufficienza che dovrebbe trasferire nei prossimi giorni al Comune di Napoli. Nessun investimento consistente è previsto, invece, per quest’anno: appena 13 milioni di euro per la spesa sociale di tutti i comuni della regione, a fronte dei circa 120 dello scorso anno, già giudicati ampiamente insufficienti.

«Il Comune di Napoli – afferma il portavoce del comitato, Sergio D’Angelo – pur sostenendo in più di un’occasione di voler risolvere un problema che si è fatto drammatico per le organizzazioni del terzo settore, mostra di non avere né più tempo né più mezzi per poter arrivare a una soluzione concreta della vertenza. In tutta probabilità l’amministrazione cittadina non dispone nemmeno della necessaria autorevolezza per continuare a governare».

«È certo che il Comune ha scontato difficoltà e problemi – prosegue D’Angelo - conseguenti i tagli nazionali e regionali ma è altrettanto evidente che non ha saputo, e forse non ha voluto, prevenire per tempo l’emergenza nella quale ha fatto precipitare i servizi sociali. Nel contempo, la Regione Campania, che si prepara alla discussione per l’approvazione del bilancio regionale, ha predisposto tagli tali alla spesa sociale da non garantire nemmeno i livelli essenziali dell’assistenza alle fasce più deboli».

Cooperative e associazioni hanno annunciato un presidio davanti alla sede Consiglio regionale (al Centro Direzionale di Napoli, isola F13) che domani, martedì 15 febbraio alle ore 16.00, terrà una seduta monotematica sul welfare.

Contemporaneamente gli operatori sociali lanciano un appello alle banche affinché le operazioni finanziarie finalizzate alla cessione del credito non siano più mediate dall’amministrazione comunale, ma vengano concluse direttamente con gli enti del terzo settore.

Il comitato torna anche a chiedere al Prefetto di Napoli di farsi autorevole e diretto interprete dello stato di crisi del settore con il Governo nazionale, e a denunciare con rinnovata forza i tagli alla spesa sociale (il Fondo Sociale Nazionale è stato ridotto di oltre il 70%).

Il comitato campano promuove a Napoli un convegno di tre giorni (da giovedì 24 a sabato 26 febbraio) dal titolo “I diritti alla prova della crisi. Riscattare il futuro e la felicità”, a cui parteciperanno realtà del terzo settore provenienti da diverse regioni italiane che vivono analoghe difficoltà. Per fine marzo, infine, in programma a Roma una manifestazione nazionale sul welfare per chiedere al Governo di tornare ad investire seriamente sulle politiche sociali.

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di Redazione
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