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Politiche sociali: Il comitato Il welfare non è un lusso denuncia la "macchina del fango"


Politiche sociali: Il comitato Il welfare non è un lusso denuncia la 'macchina del fango'
31/03/2012, 08:03

Napoli, 30 marzo 2012 – Dopo quattro giorni di presidio sotto palazzo San Giacomo, è stata sospesa ieri la mobilitazione degli operatori sociali del comitato Il welfare non è un lusso, che hanno ottenuto un incontro con l’assessore al Bilancio Riccardo Realfonzo e con l’assessore alle Politiche Sociali del Comune di Napoli Sergio D’Angelo per venerdì 6 aprile prossimo. L’obiettivo è ridiscutere del pagamento dei circa 20 milioni di euro al terzo settore e del bimestre alle comunità di accoglienza, così come annunciato dopo la manifestazione del 29 febbraio scorso, visto che il protrarsi dei tempi e le mancate comunicazioni hanno alimentato seri dubbi sulla concretezza e sull’adeguatezza degli impegni assunti.

«Siamo molto preoccupati per il futuro dei progetti e dei servizi – afferma il portavoce del comitato Il welfare non è un lusso Pasquale Calemme – e per una macchina del fango che sembra essere stata messa in moto contro il terzo settore, accusandolo delle azioni più nefaste».

«Ci amareggia leggere sui giornali – spiega Calemme – che l’assessore alla Famiglia, Pina Tommasielli ci accusi di “strumentalizzare i piccoli” solo perché li abbiamo portati in piazza a conclusione del presidio, per festeggiare e non certo per manifestare. Evidentemente l’assessore non ci conosce bene perché dovrebbe sapere che siamo prima di tutto educatori, e che il rispetto e la tutela delle persone più fragili, come i bambini, sono principi fondanti del nostro agire. Vogliamo sperare che le frasi poco gentili sul nostro conto siano frutto di fraintendimenti con la stampa e non corrispondano al suo pensiero».

«Per amore di verità - conclude Calemme - dobbiamo pure registrare che in giunta ci sono quantomeno due velocità di azione, e con amarezza rileviamo che se l’assessore D’Angelo è sempre stato disponibile al dialogo, per avere il consenso a sedersi a un tavolo da parte dell’assessore Realfonzo ci sono invece voluti ben quattro giorni di presidio».

L’incontro di venerdì prossimo servirà a chiedere l’istituzione di un tavolo tecnico permanente tra le organizzazioni sociali e l’amministrazione comunale e ad avere aggiornamenti sulle strategie che l’amministrazione sta mettendo in atto per il rientro del debito di circa 100 milioni di euro che il Comune ha accumulato nei confronti del terzo settore. Infine il comitato Il welfare non è un lusso chiede certezze sui tempi dell’approvazione del Piano Sociale di Zona e sull’ammontare della quota per la spesa sociale nel prossimo bilancio comunale.

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di Redazione
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