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Al semaforo per dire "no" all'ordinanza del sindaco

Politici-lavavetri per protestare contro Alemanno


Politici-lavavetri per protestare contro Alemanno
19/10/2009, 22:10

ROMA - L'hanno soprannominata "semaforo day" la protesta organizzata dai politici capitolini contro l'ordinanza anti-lavavetri voluta dal sindaco di Roma, Gianni Alemanno.
Acqua e secchio alla mano, consiglieri comunali, provinciali e regionali si sono, per un giorno, immedesimati negli extracomunitari che questo mestiere, il lavavetri, lo fanno per vivere.
Tutti in fila al semaforo di piazza San Marco, proprio davanti al Campidoglio, per lavare i vetri degli automobilisti che si fermavano al rosso.
Per una volta i politici ci hanno messo nome e volto. Volti che sono quelli dei consiglieri regionali Anna Pizzo, Enrico Fontana, Giovanni Carapella, Peppe Mariani, Ivano Peduzzi, Antonietta Brancati e Giuseppe Celli, dell'assessore regionale al Bilancio Luigi Nieri, dell'assessore provinciale al lavoro Massimiliano Smeriglio, del consigliere provinciale Gianluca Peciola, del consigliere comunale Andrea Alzetta e dei presidenti del decimo e dell'undicesimo municipio, Sandro Medici e Andrea Catarci.
"Presenteremo mercoledì prossimo in Consiglio regionale - annuncia Anna Pizzo - una mozione per contrastare l'ordinanza anti-lavavetri che firmerà domani il sindaco di Roma".
Il motivo del gesto simbolico è da ricondurre proprio all'ordinanza voluta dal primo cittadino della capitale. Scelta che, secondo i protestanti, scansa il vero problema della questione: il racket e lo sfruttamento attuato dai signori della criminalità organizzata.

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di Salvatore Formisano
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