Politica / Politica

Commenta Stampa

Dopo le dimissioni

Polverini: "Non ho colpe. Un posto in Parlamento? Perché no"

L'ex presidente: "Sprechi anche prima di me"

Polverini: 'Non ho colpe. Un posto in Parlamento? Perché no'
25/09/2012, 15:39

ROMA – Renata Polverini, the day after. Cerca di allargare il cerchio delle responsabilità, l’ex governatore del Lazio. E con piglio sicuro dichiara: “Le ostriche e lo champagne alla Regione Lazio venivano degustate già prima del mio arrivo, comportamenti immorali e poco etici qui ci sono sempre stati”. E quindi “dirà tutto”. E’ quello che ha promesso ieri sera, nella conferenza stampa durante la quale ha annunciato le sue dimissioni.  Ed è quello che ha ribadito oggi davanti alle telecamere di SkyTg24. Finito il tempo delle feste faraoniche, il presidente uscente dice e non dice. Però accenna e adombra, iniziando dalla mensa: “Non capisco perché un presidente di consiglio (Mario Abruzzese, ndr) debba andare al ristorante quando c'è la mensa...”. E spiega che certo “noi deliberavamo 35 milioni per le spese del funzionamento del consiglio regionale ma poi era il consiglio che li assegnava a ciò che riteneva più giusto”.

La sua giunta però, sottolinea “è pulita, non ha avuto comportamenti immorali, ciò di cui discutiamo è avvenuto all'interno del consiglio”. Ma ai magistrati forse non parlerà di quello che sa, perché esclude che ci siano profili di reato.  E cerca di smarcarsi da implicazioni (inevitabili) che riguardano lei stessa: chiedere conto a lei di ciò che faceva il consiglio, secondo l’ex presidente, equivale a chiedere a Monti se sapeva di ciò che faceva Lusi. Forse un po’ fuori proporzione, il parallelo, ma lei continua: “Io non ho avuto sentore di come questi fondi venissero usati, ma è storia che ho chiesto una spending review al presidente del consiglio, perché ero cosciente che fossero troppi. Ma io non ho alcuna responsabilità, per questo ho chiesto scusa ai cittadini, io non ho colpe”.

Per il futuro, la Polverini ammette di aver chiuso con la Regione Lazio: “E’ un'esperienza finita, non sono più interessata a governare il Lazio, sono stati comunque 2 anni straordinari”. Ma non le manca la lungimiranza: un ruolo in Parlamento? “Non lo so, ci stiamo riflettendo. Non ne ho parlato con nessuno: prima dovrò condividerlo con me stessa e poi con chi mi è stato accanto in questi anni”. E su Berlusconi: “L'ho sempre sentito, mi ha sempre incoraggiato ad andare avanti, ma anche detto di decidere in base alla mia storia e alla mia indole”. Intanto, stamattina sono apparsi manifesti stampati a tempo di record (ma comunque fuori tempo massimo, viste le dimissioni) con la faccia della Polverini che, con sguardo minaccioso, promette: “Facciamo pulizia”.  Esattamente ciò che proponeva due anni fa. 

Commenta Stampa
di Gaia Bozza
Riproduzione riservata ©