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POLVERINO (AN): INTERROGAZIONE URGENTE SUI POLI FORMATIVI


POLVERINO (AN): INTERROGAZIONE URGENTE SUI POLI FORMATIVI
21/10/2008, 14:10

 

«I partenariati dei Poli formativi, le cui scuole capofila non sono in regola con i requisiti richiesti dalla normativa sulla sicurezza sul lavoro e che non hanno provveduto ad abbattere le barriere architettoniche, devono essere ritenuti nulli dalla Regione Campania».
Ad affermarlo è il consigliere regionale di AN Angelo Polverino che aggiunge: «Si proceda con lo scorrimento della graduatoria, per non ostacolare l’inizio delle attività programmate nell’ambito della formazione dell’istruzione superiore. Per questo ed altri motivi ho presentato in tal senso una interrogazione al Presidente  Bassolino ed all’assessore Gabriele.
Ho chiesto di visionare, nella qualità di vice-presidente della Commissione Trasparenza, le documentazioni di accreditamento delle scuole-capofila che, quando hanno avanzato la proposta di candidatura, sono ricorse alla procedura telematica. Non solo, ho chiesto anche di valutare lo stato dell’arte dei soggetti che sono in possesso dell’accreditamento. E’ essenziale che questi diano garanzie per la salvaguardia dei portatori di handicap e dei luoghi dove saranno svolte le attività.
I Poli della formazione rappresentano l’opportunità di promuovere lo sviluppo della ricerca e del lavoro. Molte aspettative sono riposte nelle reti che creano un ponte tra la scuola ed il mondo del lavoro.
Le risorse comunitarie in Campania finora non hanno avuto come reali beneficiari i veri soggetti che ne hanno necessità, come quei giovani che hanno frequentato i corsi di alta formazione, né la Regione ha creato un’anagrafe puntando sull’aggiornamento lavorativo di coloro che li hanno frequentati. I fondi comunitari sono stati così motivo di sostentamento per una casta di privilegiati. La vera formazione non c’è stata.
Con i Poli della Formazione ed il coinvolgimento dei soggetti di rilevanza non solo territoriale, il discorso potrebbe finalmente cambiare, ma non vanno gestiti secondo i più perversi meccanismi della clientela politica. Le università ed i centri di ricerca rappresentano una reale garanzia al pari di altri enti la cui funzione sociale non è messa in discussione. Le professionalità ci sono come le condizioni per portare avanti un lavoro all’insegna della prospettiva occupazionale. Per questo vanno seguiti da vicino.
L’assessore Gabriele deve creare immediatamente una struttura di supporto che controlli. Il controllo deve avvenire col coinvolgimento diretto del personale interno della regione, senza ricorrere a nuove consulenze.
L’obiettivo primario, nella prima fase, si sposta sulla partecipazione del disabile, a cui deve essere garantito il massimo dell’accoglienza.
Alle persone con disabilità va assicurato un livello di sicurezza uguale a quello degli altri. Auspico che tutto sia stato rispettato nelle procedure di perfezionamento, per essere accreditati a svolgere i corsi. Passerò al setaccio tutte le documentazioni e non esiterò a ricorrere a chi di dovere nel caso in cui dovessi riscontare difformità rispetto alla normative in vigore. La formazione non può e non deve essere una macchina elettorale».

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di Redazione
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