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Polverino (PdL) sul problema della sicurezza in Campania


Polverino (PdL) sul problema della sicurezza in Campania
19/03/2010, 17:03

NAPOLI - Il problema della sicurezza coinvolge non solo i cittadini, ma anche le categorie economiche. Solo in una condizione di sicurezza, infatti, è possibile lo sviluppo delle attività economiche e la conseguente generale diffusione di benessere – Angelo Polverino candidato per il pdl al consiglio regionale della Campania in merito al più grave problema della nostra regione, dichiara: “è necessario approntare un articolato sistema di contrasto alla criminalità, senza distinzioni di origini e provenienze, tenendo sempre conto delle istanze di sicurezza provenienti dai cittadini e dai rappresentanti del mondo economico, imprenditoriale, commerciale, in grado di mutare sia nel tempo, sia in relazione ai contesti criminali da fronteggiare. Far rinascere nei commercianti, negli imprenditori, in qualsiasi altra persona la fiducia verso le Istituzioni, far venire meno quel senso di insicurezza che avvilisce gli abitanti e strangola l’economia, e non far assuefare le persone ai soprusi dei delinquenti è un compito che il governo di centrodestra già ha assunto nelle aree più maggiormente colpite dalla criminalità organizzata. Attraverso l’adozione di tecnologie mirate ad un efficiente controllo del territorio, come l’utilizzo di apparecchiature di video-sorveglianza a tutela di alcuni beni ed all’ottimizzazione dell’utilizzo delle risorse di personale disponibili si potrebbero fronteggiare e gestire le tante problematiche connesse all’ingente presenza di immigrati clandestini con una adeguata politica sociale, finalizzata ad evitare che nella stessa area si concentrino un numero elevato di cittadini stranieri irregolari o clandestini; diffondere tra la popolazione interessata una particolare sensibilità ai temi della legalità e della sicurezza con specifici interventi da parte delle Associazioni; una decisa azione di sensibilizzazione ed adeguamento culturale, rivolta prevalentemente ai giovani studenti da parte delle Autorità scolastiche, che, oltre a migliorare i rapporti con le Istituzioni, contrasti la supina e rassegnata accettazione. A queste iniziative, sempre per dare maggiore sicurezza alle persone, si potrebbero affiancare nel prossimo futuro, nell'identico obbiettivo di agevolare il rapporto tra cittadini ed istituzioni, altri progetti quali: l'attivazione di un call center per la raccolta di denunce (naturalmente non di tutte); l'ampliamento del sistema delle raccolte delle denuncie a domicilio, riservato attualmente solo agli ultra sessantacinquenni e ai disabili, da allargare anche a tutti coloro che in via temporanea, per ragioni di sicurezza o di riservatezza, sono impossibilitati a recarsi presso gli uffici di polizia; l'attivazione di caselle vocali attraverso le quali il cittadino è guidato nella fruizione dei diversi servizi non solo amministrativi”.

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di Redazione
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