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Pompei: De Mita, no a inutili e dannose confusioni


Pompei: De Mita, no a inutili e dannose confusioni
06/10/2010, 10:10


NAPOLI - "Nessuna difesa d'ufficio. Non ci interessa e non è nostro costume. Se ci sono inadempienze amministrative, si tratterà di discutere di inadempienze. Ma non si può dire che Pompei sia umiliata e che sia un'area archeologica in abbandono". Così il vicepresidente della giunta regionale campana e assessore ai Beni Culturali Giuseppe De Mita replica all'editoriale 'L'umiliazione di Pompeì a firma di Sergio Rizzo, apparso questa mattina sul Corriere della Sera. "Questa confusione di piani - sottolinea De Mita - rischia di trasferire rilievi organizzativi, pure legittimi, sul terreno dell'importanza del sito archeologico e della sua rilevanza a fini turistici con la conseguenza di suggerire al giudizio della pubblica opinione che la condizione di degrado ne altererebbe la fruibilità". "Dinanzi a ciò - prosegue - non ci basta neppure citare i dati sulle presenze turistiche e sull'esito positivo di eventi importanti come 'Le Lune di Pompei'. Se è vero il fatto che va vinta la disattenzione che a volte si registra nei confronti delle bellezze del territorio, specie in Campania, allo stesso tempo occorre fare grande attenzione che queste sollecitazioni non producano danni ancora più gravi". A breve - si apprende dalla nota - De Mita avvierà un confronto con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali ed in particolare con la nuova Soprintendente, Jeanette Papadopoulos, per discutere sulla condizione dei siti archeologici della Campania, utilizzando un approccio, però, che sarà di prospettiva, in termini positivi, propositivi e di fattività. "Non c'é da puntare l'indice contro qualcuno - conclude De Mita - né utilizzare la logica dello scaricabarile. Si tratterebbe di un approccio che non porterebbe alcun risultato utile. Vale per Pompei e per ogni iniziativa di potenziamento, valorizzazione e rilancio dei beni culturali della Campania".

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di Redazione
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