Politica / Parlamento

Commenta Stampa

PON Sicurezza: ciak si cambia


PON Sicurezza: ciak si cambia
22/02/2011, 15:02

Roma 22 febbraio - Imparare il rispetto delle regole e scoprire il valore della legalità attraverso lo sport. E’ la storia raccontata dal film per la televisione “Come un delfino”, che verrà proiettato venerdì 25 febbraio a Napoli, presso l’istituto ‘Galileo Ferraris’ nel quartiere Scampia.
Il film racconta la storia di un gruppo di ragazzi a rischio che, attraverso lo sport e con l’aiuto del loro allenatore di nuoto (Raoul Bova), comprendono l’importanza del rispetto delle regole, nello sport come nella vita.
Nella fiction si fa più volte riferimento alle opportunità offerte dal PON Sicurezza, il Programma gestito dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza del Ministero dell’Interno e cofinanziato dall’Unione Europea. Infatti, la piscina in cui si allenano i protagonisti fa parte di un bene confiscato alla criminalità organizzata, riqualificato proprio grazie ai fondi messi a disposizione dal PON. Ai ragazzi viene data così la possibilità di continuare ad allenarsi e di riscattarsi agli occhi della società civile.
La scelta di proiettare questo film in una scuola è in sintonia con la particolare attenzione che il Programma Operativo Nazionale Sicurezza per lo Sviluppo – Obiettivo Convergenza 2007-2013 dedica ai giovani. La realizzazione di luoghi di aggregazione in territori che soffrono più di altri la carenza di infrastrutture destinate ai ragazzi e dove più frequenti sono le situazioni a rischio devianza, rientra infatti tra gli obiettivi del Programma.
Il PON sarà, quindi, venerdì sera a Scampia per parlare ai giovani di sicurezza e legalità. L’evento, dal titolo “PON Sicurezza:Ciak si cambia”, vedrà la partecipazione dell’Autorità di Gestione del Programma, Prefetto Nicola Izzo, dei protagonisti del film, Raoul Bova, Ricky Memphis, Maurizio Mattioli, Paolo Conticini e del regista Stefano Reali. La proiezione verrà introdotta da un breve dibattito, moderato dalla giornalista de “La Repubblica” Conchita Sannino.

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©