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Porfidia : "maggior impegno al Ministro della Difesa su disturbo post-traumatico di militari in missione


Porfidia : 'maggior impegno al Ministro della Difesa su disturbo post-traumatico di militari in missione
21/09/2011, 17:09

Roma, 21 settembre 2011 - "Si è tenuto oggi in Commissione Difesa un question time sul Post-Traumatic Stress Disorder, quell’insieme di forti sofferenze psicologiche che conseguono ad un evento traumatico, conosciuto anche come nevrosi da guerra, proprio perché inizialmente riscontrato in soldati coinvolti in situazioni belliche” lo rende noto l’on. Americo Porfidia di Noi Sud e membro della Commissione il quale ha rivolto al Ministro della Difesa il seguente interrogativo : Se il Ministro è in possesso di una mappatura aggiornata del fenomeno PTSD e in caso negativo se non ritiene opportuno istituire una struttura di studio per analizzare il fenomeno con la massima attenzione al fine di sostenere i soggetti colpiti nel percorso di inserimento nella società, anche al fine di scongiurare l’ipotesi dell’esistenza di una patologia che pur ledendo l’integrità psicofisica non sia riconosciuta dal nostro ordinamento, in violazione del diritto alla salute costituzionalmente garantito. Nella risposta della Difesa e stando ai dati epidemiologici disponibili, nel periodo 2005-2011 il Ministro riporta 267 casi nelle Forze Armate, di cui 3 casi riguardanti militari rientrati dai teatri operativi per esigenze sanitarie e trasferiti al Policlinico Militare “Celio”. “I dati – sostiene Porfidia – giustificano i dubbi sulle capacità di rilevamento del fenomeno, in quanto, a parità di condizioni negli altri paesi europei con truppe impegnate in missioni internazionali si hanno numeri di ben altra natura e non si comprende come in Italia il fenomeno sia ufficialmente irrilevante.” Sebbene la Difesa si sia detta attiva per monitorare il fenomeno tanto che sarebbe in corso un censimento, il deputato interrogante ha invitato il Ministro ad avviare una vera e propria Commissione d’inchiesta per chiarire tutti gli aspetti del fenomeno, che giova ricordare riguarda giovani italiani impegnati quotidianamente nelle missioni internazionali.



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di Redazione
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