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Porfidia: "A che punto sono i lavori di bonifica delle aree campane?"


Porfidia: 'A che punto sono i lavori di bonifica delle aree campane?'
11/09/2009, 14:09


"Negli ultimi anni la regione Campania è stata colpita da una serie ininterrotta di offese ambientali, è giunto il momento di compiere uno sforzo comune per il bene di tutti” è l’auspicio che lancia a mezzo stampa l’on. Americo Porfidia, che aggiunge “Ancora non sappiamo con precisione l’entità effettiva dei danni arrecati al nostro territorio da decenni di malgoverno e attività criminali, di certo ci troviamo di fronte ad uno scenario agghiacciante, ad un vero e proprio disastro ambientale. La Campania, è ormai inutile tacerlo è oggi una regione avvelenata dal suo interno: più di 2.500 siti potenzialmente contaminati che interessano 80 comuni concentrati in prevalenza nelle province di Napoli e Caserta; falde acquifere inquinate da continui versamenti pericolosi e cancerogeni, centinaia di tonnellate di rifiuti industriali tossici sparsi in una quantità indefinibile di discariche abusive, che se da un lato hanno arricchito camorristi, politici e imprenditori corrotti, dall’altro hanno costruito un ambiente altamente insalubre per la popolazione locale, sempre più soggetta a malattie mortali e malformazioni congenite.  E’ incredibile – continua il deputato campano - che di fronte ad uno scenario simile non si siano ancora compiuti studi per verificare le condizioni di vivibilità. Queste sono tematiche troppo serie per montarci sopra il teatrino delle accuse politiche, si tratta della nostra salute, il bene più caro che abbiamo e dobbiamo difenderlo costi quel che costi. Una volta presa coscienza dell’entità del problema sarebbe auspicabile sedersi attorno ad un tavolo, governo ed enti locali, politici, imprenditori, associazioni e privati cittadini, di qualsiasi colore politico e dimenticando la logica del profitto e del tornaconto privato rendersi davvero disponibili per un’azione generale tesa alla bonifica del nostro territorio.  Ne siamo coscienti è un lavoro enorme che contempla tra le altre cose la rimozione degli abbandoni incontrollati di rifiuti; la messa in sicurezza e bonifica delle vecchie discariche; la bonifica di siti inquinati; il potenziamento delle strutture relative al ciclo delle acque reflue. Ma è un nostro dovere seguire questo percorso, ne vale la qualità della nostra vita e dei nostri figli e nipoti. Non possiamo lasciare tutto com’è, abbandonando il territorio alla sua sorte. Non possiamo continuare a veder partire i nostri giovani in cerca di lavoro altrove perché la propria terra offre solo disoccupazione e inquinamento. Proprio l’opera di bonifica – specifica l’on. Porfidia - potrebbe innescare un procedimento virtuoso per dare lavoro a centinaia di giovani meridionali interessati a riportare le proprie terre alla purezza originaria.
 Nel Luglio del 2008 è stato siglato un accordo di programma per la bonifica della Campania. Un’intesa presenziata dal Presidente del Consiglio assieme al Ministero dell’Ambiente, al sottosegretario Bertolaso, al presidente della regione Bassolino, al presidente del consorzio di Bonifica Menegozzi; anche l’agenzia Regionale per la Protezione ambientale in Campania è stata chiamata a dare il suo contributo specifico. Sono stati stanziati centinaia di milioni di euro per le opere di bonifica, ma al momento nessuno ci ha informati dei risultati raggiunti. Non sappiamo a che punto sono i lavori di bonifica di intere aree altamente offese come la discarica Mastropietro in località Lo Uttaro, la cava Mastroianni, interi terreni siti nei comuni di Maddaloni e San Nicola la Strada, per non parlare delle discariche individuate a Savignano Irpinio, Andreatta, Serre, Terzigno, Santa Maria La Fossa e tanti altri, un vero e proprio percorso di guerra regionale.
Chiedo – conclude l’on. Porfidia - agli enti ed alle persone impegnate nell’opera di bonifica della Campania di riferire al più presto alla popolazione e alle istituzioni locali e nazionali sullo stato attuale dei lavori e gli obiettivi da raggiungere nell’immediato futuro. Auspico fortemente che il governo istituisca quanto prima una commissione di studio e monitoraggio del livello di vivibilità ambientale della regione Campania al fine di garantire il massimo di sicurezza e salute della popolazione.”

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di Redazione
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