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Porfidia (Noi Sud), presentata interrogazione parlamentare a sostegno musica italiana


Porfidia (Noi Sud), presentata interrogazione parlamentare a sostegno musica italiana
26/11/2010, 13:11


MUSICA - "Presentata interrogazione ai Ministri dei beni e attività culturali e dello sviluppo economico affinché ognuno nelle proprie aree di competenza intervenga a sostegno della musica italiana” lo rende noto l’On. Americo Porfidia di Noi Sud “Che il settore musicale italiano indipendente sia in continua evoluzione – spiega Porfidia - lo dimostra il successo di manifestazioni come il MEI (Meeting delle etichette indipendenti) che da più di un decennio, trasforma ogni fine novembre la città di Faenza nella capitale della musica indipendente italiana. Tuttavia – continua Porfidia – le produzioni musicali italiane non sono molto valorizzate dal sistema radiofonico nazionale che predilige trasmettere canzoni provenienti per lo più dal mercato estero. Come fa osservare Audiocoop , a fronte del fatto che il 60% dei compact disk venduti in Italia sia di musica italiana, i più grandi network radiofonici commerciali che operano sul territorio nazionale trasmettono meno del 30% di musica italiana, e sostanzialmente, quasi nessun autore proveniente da piccole o medie etichette. La situazione è ancora meno florida se si analizza l’offerta televisiva. Di fatto – denuncia il deputato campano - si registra un forte danno verso tutte le piccole e medie etichette discografiche italiane con risvolti negativi sull’intero settore del made in Italy che rischia di cancellare la tradizione rinnovata della nuova musica italiana, il suo rapporto col territorio e le peculiarità locali, con il grave risultato di omologare il gusto degli ascoltatori ad un generico livellamento musicale.”

“Per questo – conclude l’on. Porfidia – chiediamo ai Ministri interrogati se non ritengano opportuno assumere iniziative, nelle proprie aree di competenza, al fine di promuovere la musica italiana ed eventualmente fare in modo che vi siano delle quote per il made in Italy nelle radio e tv del Paese (40% di musica prodotta in Italia, analogamente a quanto accade in Francia, della quale il 20% di opere prime) e sgravi e incentivi su chi investe per opere prime, promozioni all'estero e diffusione sui nuovi mercati on line; se non si ritenga necessario aprire un tavolo di confronto con produttori, discografici e radio e tv nazionali per trovare insieme strategie per promuovere la buona musica italiana; se non si ritenga necessario siglare un accordo per la promozione della piccola e media discografia indipendente italiana per la promozione della musica italiana all'estero e se non si ritenga fondamentale continuare a sostenere tali importanti manifestazioni con sostegni diretti, sgravi e incentivi per i produttori di opere prime e di investimenti on line”

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di Redazione
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