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Porfidia (Noi Sud), presentata interrogazione parlamentare su lavori Policlinico di Caserta


Porfidia (Noi Sud), presentata interrogazione parlamentare su lavori Policlinico di Caserta
19/11/2010, 10:11


ROMA - "A più di dieci anni di distanza dall’accordo di programma per la costruzione del Policlinico di Caserta l’opera è incompiuta e non sappiamo quale ne sarà il destino. Chiediamo ai Ministri competenti di fare luce sulla situazione attuale e prospettive future” lo rende noto l’on. Americo Porfidia di Noi Sud “L’accordo di programma – aggiunge il deputato campano – risale al marzo del 1999 e la prima pietra è stata depositata tra il giubilo delle autorità locali nel febbraio 2005. La data presunta di fine lavori era stata indicata nel 28 dicembre 2008. Ricordiamo che l’opera è di primaria importanza per la programmazione sanitaria ed universitaria della provincia di Caserta, permettendo altresì la delocalizzazione di centinaia di posti letto dal centro storico di Napoli. In particolare l’area interessata è di 250.965 metri quadri, dei quali più di 45mila di superficie coperta e 205mila di spazi liberi per circa 1900 posti auto, per un costo complessivo di 206,5 milioni di euro, finanziati per due terzi dalla Regione Campania e dal Ministero della Salute e per un terzo da quello dell’Università e della Ricerca scientifica. Nell’Aprile del 2009 la Immobilgi Federici Stirling, la ditta vincitrice dell’appalto, è stata colpita da un’interdittiva antimafia emessa dalla Prefettura di Napoli, un provvedimento a seguito del quale la Sun ha revocato l’appalto. I lavori si sono bloccati e non sono stati più ripresi da alcuno. Ai Ministri interrogati – conclude Porfidia – chiediamo se siano a conoscenza della situazione complessiva e se non ritengano opportuno assumere iniziative, per quanto di competenza, al fine di trovare una soluzione alle problematiche segnalate, anche in considerazione delle notevoli risorse economiche già impegnate dallo Stato ed, in particolare, dai Ministeri della salute e dell’istruzione, dell’università e della ricerca, e dell’attuale commissariamento della sanità campana”.

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di Redazione
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