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Porfidia (Noi Sud), Presentata interrogazione per chiedere intervento contro dilagare fenomeno gioco e scommesse


Porfidia (Noi Sud), Presentata interrogazione per chiedere intervento contro dilagare fenomeno gioco e scommesse
25/11/2010, 11:11


ROMA - "Presentata interrogazione ai Ministri della Salute e dell’Economia e Finanze affinché vengano prese iniziative che mirino a proteggere i cittadini dal rischio del gioco e delle scommesse” lo dichiara l’On. Americo Porfidia di Noi Sud “Dal dossier dell’Associazione Contribuenti Italiani "Gioco d'azzardo: il business dello Stato” si apprendono notizie allarmanti: Oggi in Italia – spiega Porfidia - il solo gioco legalizzato coinvolgerebbe circa 29,3 milioni di persone, di cui 7,1 con frequenza settimanale, e svilupperebbe un fatturato di circa 54,5 miliardi di euro. Nei soli primi mesi del 2010 l’industria del gioco avrebbe fatturato 6,7 miliardi di euro. Il settore è in continua espansione e cosa grave negli ultimi anni il coinvolgimento dei minorenni è aumentato passando da 860 mila unità a 2,1 milioni”. “A livello psichiatrico – continua il deputato campano - la dipendenza da gioco viene catalogata come una vera e propria patologia, che al pari dell’alcool e di altri stupefacenti, necessita di cure specifiche, individuali o di gruppo per essere superata”. “E’ triste prendere atto che in tempi di crisi economica e occupazionale il fatturato dei giochi di Stato anziché scendere aumenta a conferma di come i singoli, sempre più pressati da problemi di ordine finanziario, si gettino facilmente nella rete del gioco nella cieca speranza del guadagno facile. Questa tendenza spiega anche fenomeni gravi come l’usura, senza contare che molte persone, soprattutto di giovane età possono passare facilmente dal gioco legalizzato a quello illegale, e, così facendo andando ad ingrossare i fatturati delle organizzazioni criminali, che investono e fatturano milioni di euro nel settore, divenuto ormai porta d’accesso principale per il riciclaggio di denaro sporco”. “Agli interroganti sembra che lo Stato, più che della salute dei propri cittadini, sia interessato a fare cassa e quindi ad incitare, invogliare al gioco e alle scommesse, per non parlare delle promozioni televisive e sui mezzi d’informazione più comuni. Noi crediamo – conclude Porfidia - che questa tendenza sia estremamente grave e foriera di ulteriori problemi per i singoli e per l’assetto della stessa società, ed è per questo che chiediamo ai Ministri interrogati interventi per limitare i danni o comunque informare i “giocatori” dei rischi che corrono”.

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di Redazione
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