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Porti, progetto per lo sviluppo


Porti, progetto per lo sviluppo
17/09/2012, 15:30

I porti come opportunità di sviluppo, le difficoltà attuali e le possibili soluzioni per creare un sistema portuale organico, efficiente e competitivo. In occasione della presentazione dei risultati scientifici del progetto di Ricerca di Interesse Nazionale (PRIN 2008) coordinato da Mario Spasiano, docente di Diritto Amministrativo della Sun, si svolgerà ad Ischia il 19 e 20 settembre, dalle ore 15.30, il convegno 'Il sistema dei porti: tra funzione pubblica, liberalizzazione ed esigenze di sviluppo' presso l'Hotel Hermitage & Park Terme, Via L. Mazzella, 80. Il sistema portuale riveste oggi in Europa un ruolo sempre più rilevante nel volume dei traffici di merci e persone. In tale contesto, la portualità italiana rappresenta una grande opportunità per lo sviluppo del Paese, per la crescita della competitività internazionale delle merci nazionali, nonché quale fattore in grado di rendere l'Italia la principale piattaforma logistica europea. Ciò anche alla luce delle prospettive che si vanno aprendo nei rapporti con il Medio Oriente, il cui naturale incremento dei traffici è destinato ad intensificarsi per effetto degli interventi di ricostruzione e di modernizzazione che interessano i Paesi appartenenti a quell'area. "Nel corso degli ultimi anni - commenta Mario Spasiano, coordinatore nazionale del progetto di ricerca ed organizzatore dell'iniziativa scientifica - il contesto economico e normativo nel quale operano i porti italiani ha subito molteplici trasformazioni, derivanti da una pluralità di fattori, quali la modifica del Titolo V della Costituzione, con il passaggio alle regioni di alcune rilevanti competenze, la disciplina introdotta in sede comunitaria con riferimento ai servizi portuali, l'innovazione della tecnologia, lo sviluppo dell'intermodalità, nonché la crescente esigenza di tutelare adeguatamente l'elemento "ambiente". In questo quadro, la disciplina generale del sistema portuale nazionale (l. 28 gennaio 1994, n. 84), che ha rappresentato negli anni passati uno dei fattori fondamentali per il rilancio competitivo degli scali italiani, necessita oggi di una attenta operazione di aggiornamento e innovazione". Quelle appena descritte rappresentano essenzialmente le ragioni che rendono di grande interesse la realizzazione del Convegno in oggetto, con il quale ci si propone, da un lato di presentare le linee essenziali della realtà portuale attuale, e dall'altro di far emergere possibili scenari di sviluppo, attraverso la prospettazione di soluzioni giuridico-economiche in grado dotare il Paese di un sistema portuale organico, efficiente e competitivo. I lavori si divideranno in due giornate. Nella prima saranno analizzati i profili organizzativi e funzionali nell'esperienza italiana e comparata, la regolamentazione e la gestione dei servizi. Nella seconda le relazioni avranno ad oggetto i caratteri dei soggetti istituzionali, il riparto di competenze, la pianificazione urbanistica e la sostenibilità ambientale. Al convegno, cui è stato concesso il patrocinio della Seconda Università di Napoli, interverranno il sindaco del Comune di Ischia, Giuseppe Ferrandino, il senatore Salvatore Lauro, e docenti universitari provenienti da tutta Italia, nonché dall'Argentina, dalla Spagna e dalla Tunisia. Interverranno, tra gli altri, Franco G. Scoca, Università di Roma La Sapienza, Ines D'Argenio, Universidad de Buenos Aires, Carlos Botassi, Universidad de La Plata, Luis F. Arias, Juez de lo Contenzioso Administrativo de La Plata, Maria Teresa Carballeira, Universidad de Santiago de Compostela, Francesco Manganaro, Università Mediterranea di Reggio Calabria, Maria Immordino, Università di Palermo, Amel Aouij Mrad, Università Tunis el Manar, Nino Paolantonio, Università di Roma Tor Vergata, Gabriella de Giorgi Cezzi, Università del Salento, Marcella Gola, Università di Bologna, Alberto Zito, Università di Teramo.

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di Redazione
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