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PORTICI (NA): RISTORANTE "CHIUSO PER CAMORRA"


PORTICI (NA): RISTORANTE 'CHIUSO PER CAMORRA'
07/01/2009, 09:01

Ciro a Mare, uno dei più noti ristoranti di Portici, Comune in provincia di Napoli, alle falde del Vesuvio, da oggi sfoggia un cartello, davanti alla propria porta chiusa: "Chiuso per camorra". I titolari infatti hanno detto basta, dopo aver subito il quarto attentato in cinque anni, nel week end, quando ignoti hanno versato quattro taniche di liquido infiammabile attraverso la cancellata e hanno dato fuoco al locale. Il tutto è nato perchè si sono rifiutati di cedere al racket del pizzo e hanno contribuito a far arrestare i taglieggiatori, appartenenti al clan Vollaro, che è quello che la fa da padrone a Portici. E così, affidato ad un legale il compito di sbrigare gli obblighi di legge, i proprietari pare abbiano intenzione di trasferirsi in un Comune più tranquillo.

Pare quasi una beffa, dato che questo avviene proprio nel giorno in cui il Sindaco di Portici, Vincenzo Cuomo, annuncia la creazione di un fondo per aiutare gli imprenditori, vittime del racket, che denunciano i loro estortori. Ma lo stesso SIndaco ha denunciato il grave problema rappresentato dal fatto che Portici, benchè abbia una stazione della Polizia ed una caserma dei Carabinieri, abbia pochissimo personale delle Forze dell'Ordine disponibili. Infatti Polizia e Carabinieri hanno pochi elementi e non hanno la possibilità di effettuare un serio controllo del territorio, soprattutto di notte.

In effetti, ho potuto verificare che, a parità di comprensorio, in media al Sud c'è il 20-30% delle forze dell'ordine che sono disponibili al nord per lo stesso comprensorio. Cioè, se prendiamo due città di 30 mila abitanti, situate una nel Nord e una nel Sud, in media quella del Sud ha solo il 20-30% dei poliziotti, Carabinieri e finanziari presenti in quella del Nord. E questo costituisce un incentivo mica male per la criminalità organizzata.

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di Antonio Rispoli
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