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Caldoro: “O si trova accordo o ritiro il progetto”

Porto di Napoli: alla ricerca della quadra


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Porto di Napoli: alla ricerca della quadra
23/05/2013, 13:00

NAPOLI - Sulla questione grande progetto del porto di Napoli il governatore Caldoro ci si è messo col pensiero e con l’intenzione. Agli enti interessati che cavillano su nomine e prebende, su poltrone a nominativi, il presidente della regione Campania ha dato 60 giorni al di là dei quali il progetto sarà ritirato in sede europea. Ciò che richiede il numero uno di palazzo S. Lucia è impegno e concretezza e soprattutto il superamento di divergenze che per la maggior parte sono di natura politica. Infatti non serve a nulla governare insieme il Paese se poi a livello locale ci si impunta su delle quisquiglie, specie se poi oltre alla partitocrazia entrano in campo anche le sigle produttive. Mentre da una parte il PDl lancia nella mischia l’ex sottosegretario Riccardo Villari, il PD regionale chiede spiegazioni e l’europarlamentare Cozzolino salta dalla sedia per le parole, a suo dire, “incedibili” di un governatore stanco della farraginosità della burocrazia in alcuni settori. E’ sulla creazione di una autority unica che ruota il concetto di base sul quale si trovano solo divisioni non solo sul nome ma anche, come c’era da prevedere, sulle poltrone. Il classico cane che si morde la coda, dunque, che rischia di far perdere quei 500 milioni del progetto ‘Porto di Napoli’, di cui 260milioni di fondi Por-Fesr proprio della regione. Giorni bollenti per la scelta del nuovo presidente dell’Autority,l’unico vero nodo ancora da sciogliere. Intanto a stemperare i toni della polemica chi hanno pensato Paolo Graziano, presidente degli industriali napoletani e Maurizio Maddaloni, presidente dell’ente camerale partenopeo. La Campania e Napoli non possono permettersi di perdere un’ennesima occasione di sviluppo come quella data dal grande progetto portuale, sottolineano Graziano e Maddaloni, e in questo senso le loro posizioni collimano con quelle del governatore, come anche le posizioni dei sindacati confederali che hanno intravisto in questo mega progetto una leva enorme di sviluppo e lavoro. Al fianco della posizione del governatore anche il presidente della provincia Antonio Pentangelo che, ‘avvoltoi’ e ‘predatori’ a parte, è ben consapevole che a vincere sarà l’intero sistema regionale portuale. Alla ricerca di una governance che traghetti, è proprio il caso di dirlo, fuori dalle acque torbide, Caldoro si appella al buon senso di tutti, compreso quello del Comune di Napoli, a cui in questo periodo piace defilarsi dalle problematiche.

 

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di Rosario Lavorgna
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