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Porto di Napoli. Lucci (Cisl): Lupi e Caldoro ostaggio di Cesaro

Questione ancora aperta, partiti e istituzioni rinsaviscano

Porto di Napoli. Lucci (Cisl): Lupi e Caldoro ostaggio di Cesaro
26/09/2013, 11:12

NAPOLI - «Sul porto di Napoli calano nuovamente le nebbie. – ha stigmatizzato Lina Lucci, Segretario Generale Cisl Campania - La scelta del Ministro Lupi in merito alla Presidenza dell’Autorità Portuale di Napoli è vergognosa; il Ministro e il Presidente Caldoro sono chiaramente in ostaggio di Cesaro. La Campania così non ce la farà mai». 
«Il caso del porto di Napoli deve diventare un caso nazionale. E lo diventerà. Chiariamoci subito – ha precisato Lucci - su Riccardo Villari non c’è nessuna preclusione sulla persona. E’ una questione di modelli».
«I problemi sul tavolo sono due. In primis: la nomina del Senatore Villari è una aperta violazione della Legge 84/94. È un medico senza nessuna delle competenze nel campo portuale e in quello dei trasporti marittimi richieste in modo perentorio dalla vigente normativa. Lupi e Caldoro, pertanto, stanno chiaramente violando la legge. Sono garantisti con chi viola le regole e non garanti nei confronti della collettività per questioni di opportunismo politico. Secondo: appare chiaro che in questa Regione a governare i processi economici e sociali è l’ex presidente della Provincia di Napoli, il parlamentare del PDL, Luigi Cesaro».
«A questo punto – ha aggiunto la leader sindacale campana - viene da chiedersi: per il Pdl violare la legge è un fatto ordinario? E ancora, il partito di Berlusconi, in Campania, a chi ha scelto di associare la propria immagine? E’ questa la nuova forza politica a cui Berlusconi sta lavorando?»
«Per noi della Cisl la questione è ancora tutta aperta.  Le Commissioni di Camera e Senato, chiamate a esprimere un parere sulla nomina, non cedano al ricatto dello scambio di poltrona. Su Napoli e La Spezia si facciano valutazioni serie e di merito. Siamo molto attenti e interessati al ruolo e alla incisività che su questa vicenda possono avere tutte le forze politiche, PD in testa. Si tratta di capire qual è il modello che si intende perseguire. Caldoro ha potere di veto, l'ultima parola spetta a lui. Scelga, per non perdere quella credibilità di cui gode tra l'opinione pubblica. Avevamo chiesto alle istituzioni di rendere pubblici i curricula dei candidati alla guida dell'Autority e pure in questa direzione è mancata quella risposta di trasparenza necessaria alla collettività».
«Prendiamo atto ancora una volta che di fronte alla drammaticità del momento, con il lavoro che manca e le imprese che muoiono, la politica in Campania persegue solo autoconservazione pura. Caldoro e Lupi si giocano la faccia: è in bilico la loro credibilità».
«Al sindaco De Magistris, infine, chiediamo: è pronto a collaborare? Noi, da parte nostra – ha concluso Lucci -  siamo pronti a mobilitarci, in ogni luogo e con ogni mezzo, con le nostre categorie pur di difendere questa terra».

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di Redazione
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