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PRC VERSO UNA NUOVA SCISSIONE


PRC VERSO UNA NUOVA SCISSIONE
13/01/2009, 10:01

Non ricordo dove l'ho letto, ma mi impressionò molto, anni fa, leggere che la sinistra è malata di "scissionismo". Poi, guardando l'andamento della politica negli ultimi 15-20 anni, mi sono dovuto rendere conto che è vero. E così ieri si è avuto l'ennesimo atto, in un partito tipicamente di sinistra, come Rifondazione Comunista. Dopo che all'ultimo congresso il partito si era separato praticamente in due, con la mozione Ferrero che aveva vinto col 53% rispetto alla mozione Vendola che aveva ottenuto il 47%, praticamente era una vita da separati in casa. A rompere questo fragile equilibrio, la posizione del direttore di Liberazione, il giornale di partito. Infatti negli ultimi tempi Paolo Ferrero, attuale segretario del partito, era entrato in contrasto con la linea editoriale di Piero Sansonetti e ieri ha riunito il "parlamentino" del partito per deciderne il defenestramento. Ma la minoranza vendoliana ha protestato, finendo con l'abbandonare la riunione, annunciando dimissioni di massa. Così Ferrero, rimasto con la propria maggioranza, ha approvato la decisione, sostituendolo con Dino Greco, suo fedelissimo e sindacalista bresciano. Adesso il problema sarà trovare qualche giornalista da potergli affiancare come vicedirettore, visto che per legge il vertice di un giornale deve essere costituito da una persona iscritta all'albo dei giornalisti.

Adesso il 24 e il 25 gennaio a Chiangiano ci sarà una riunione dei vendoliani, in cui probabilmente verrà ufficializzata la scissione.

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di Antonio Rispoli
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