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I Responsabili alzano la posta e chiedono di più

Premier in affanno, tra rimpasto e poltrone assicurate

Anche Storace ricorda una promessa di Berlusconi

Premier in affanno, tra rimpasto e poltrone assicurate
19/03/2011, 09:03

ROMA – Tempi lunghi per la realizzazione delle promesse fatte da Silvio Berlusconi ai Responsabili. Assegnare le poltrone lasciate vuote dai finiani non è questione di poco: l’operazione, che il premier aveva assicurato agli amici di Iniziativa Responsabile, favorendone il coinvolgimento, potrebbe rischiare un forte rallentamento, se non addirittura uno stop. Ovviamente per il prevalere della delicata questione libica nell’agenda politica italiana. Oggi il presidente del Consiglio sarà a Parigi per un vertice internazionale, mentre per lunedì è già stata convocata una riunione del Consiglio dei ministri per un aggiornamento della situazione libica. La situazione nel paese Nordafricano ha dunque l’effetto immediato di mettere in secondo piano i nodi all’interno della maggioranza: ma anche lontano dai riflettori l’insofferenza del “gruppo dei 29” rischia di aprire una serie di ulteriori problemi al Cavaliere. Assaporato l’odore della presunta e vicina promozione, infatti, i responsabili non intendono rimanere ancora per molto a mani vuote. E i primi segnali di scontento sono già arrivati: la scorsa settimana l’assenza di alcuni deputati vicini a Saverio Romano ha rischiato di mandare sotto la maggioranza sulla mozione del Pd per l’election day, mentre ieri, nella riunione delle Commissioni congiunte Difesa e Esteri, non è passata inosservata l’assenza dei 4 Responsabili. Nonostante il capogruppo di Ir, Luciano Sardelli, si sia affrettato a dare la colpa della mancata presenza al fatto che “molti dei nostri parlamentari sono fuori sede”, la spiegazione non convince il resto della maggioranza. Le pretese del gruppo iniziano ad aumentare. Oltre ad un certo numero di posti nell’esecutivo, i Responsabili chiedono un “accordo organico” con il resto della maggioranza. Nella prossima assemblea del gruppo, infatti, sarà redatto un programma con l’intenzione poi di sottoporlo direttamente al premier che nei giorni scorsi aveva convocato l’intero gruppo per provare a sedarne i malumori. A pretendere un riconoscimento ufficiale tra i partiti del centrodestra è Saverio Romano. L’idea che i posti vacanti siano assegnati solo ai Responsabili lascia perplesso anche Francesco Storace, al quale il premier promise, diversi mesi fa, un posto da sottosegretario per uno degli esponenti della Destra: “Se Berlusconi deve accontentare Scilipoti - dice - noi non abbiamo questi problemi, ma credo che Berlusconi sia uomo di parola”.

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di Antonio Formisano
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