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Di Pietro, Idv: "Governo pensa agli affari suoi"

Prescrizione: Pdl presenta proposta di legge

Luigi Vitali, deputato Pdl propone prescrizione breve

Prescrizione: Pdl presenta proposta di legge
03/03/2011, 20:03

Arriva la proposta sulla prescrizione breve: a formularla è Luigi Vitali, deputato Pdl. La norma prevede in sostanza che il giudice in presenza di un imputato incensurato o che abbia superato i 65 anni di età, l’obbligo di applicare le attenuanti generiche, con conseguente riduzione dei tempi di prescrizione del reato. Nell’articolo 40 del testo presentato si legge: “Fermo restando  il disposto di cui al terzo comma dell'articolo 63, il giudice diminuisce sempre la pena quando l'imputato è incensurato o ha superato il sessantacinquesimo anno di età, ovvero quando il reato non risulta grave alla stregua dei criteri indicati nei numeri 1, 2 e 3 del primo comma dell'articolo 133. Il giudice, fermo restando il disposto di cui al terzo comma dell'articolo 63 deve applicare le circostanze attenuanti, comprese quelle di cui ai commi precedenti, e considerarle prevalenti rispetto alle eventuali circostanze aggravanti, ogniqualvolta per effetto della diminuzione di pena il reato risulti estinto per prescrizione. Il giudice anche nella fase delle indagini preliminari, pronuncia in camera di consiglio sentenza inappellabile di non doversi procedere”. Altri elementi di rilievo si leggono nella bozza di legge che non è stata ancora presentata ufficialmente alla Camera. Come ad esempio l’allargamento di competenze della Corte d’assise, che prevede per i giurati popolari, il giudizio su reati sessuali, procedimenti in cui sono imputati i magistrati, e su reati contro la pubblica amministrazione. Ancora si legge nella bozza del testo: “Si propone inoltre l'introduzione di una fattispecie aggravata di abuso d'ufficio in atti giudiziari nell'ipotesi in cui il reato sia stato commesso da magistrati. Infine, si rende obbligatoria la concessione delle sospensione condizionale della pena in caso di imputati incensurati”.

Arriva subito la replica dell’opposizione nelle parole di Antonio di Pietro, Presidente dell’Italia dei Valori: “In questi giorni in Parlamento si esaminano tutte quelle norme che servono a salvare Berlusconi dai processi e non a migliorare il sistema giustizia. Si discute su come limitare l`uso delle intercettazioni, della prescrizione ad hoc per il presidente del Consiglio, del finto processo breve, della riforma della Corte Costituzionale e della riforma dell`azione penale e non dei problemi reali dei cittadini. Insomma invece di dare al comparto sicurezza mezzi e procedure che permettano di snellire realmente i processi e a far funzionare la macchina, il governo, come al solito, pensa agli affari suoi: vergogna!".

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di Maria Grazia Romano
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